Lunedì 22 giugno alle 18 a Rovigo, nella Sala Stucchi di Palazzo Cezza  in Piazza Vittorio Emanuele II 47, si terrà la conferenza stampa, aperta anche al pubblico, della 29a edizione di “Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty”  

ROVIGO – “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” è il più importante festival musicale italiano che unisce musica e diritti umani. Un vero canalizzatore, ed un sempre più efficace megafono, per tutti quegli artisti, sia emergenti che affermati, che anno dopo anno hanno scelto di mettersi in gioco, di creare qualcosa di nuovo e personale che andasse a sostegno di un ideale.

Lunedì 22 giugno alle 18 a Rovigo, nella Sala Stucchi di Palazzo Cezza (gentilmente concessa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo), in Piazza Vittorio Emanuele II 47, si terrà la conferenza stampa, aperta anche al pubblico, della 29a edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” in programma dal 23 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo che avrà come slogan “Fai sentire la tua voce”.

Quattro giorni di musica e diritti umani a fianco di Amnesty International attraverso la migliore musica italiana. Anche quest’anno il festival conferma la sua vocazione: trasformare il palco in uno spazio di ascolto, partecipazione e consapevolezza, dove la musica non è solo cultura e intrattenimento, ma anche racconto del presente, denuncia, memoria e possibilità di cambiamento. Non solo musica ma dibattiti, performance, incontri, mostre, installazioni per ribadire l’importanza dell’arte e della cultura per la promozione dei diritti umani e per riaffermare la centralità nelle nostre comunità. Con gli organizzatori ci saranno le istituzioni, i partner, gli sponsor e i sostenitori del festival per scoprire assieme la nuova edizione.

L’appuntamento ospiterà anche l’incontro su “Il valore sociale dei festival” con la presenza della sociologa Barbara Maussier, autrice dell’omonimo libro, uscito in Italiano per Franco Angeli ed in inglese per Goodfellow Publishers con il titolo “The social value of festivals. Communicative Creativity and Community Development”. Basandosi su una ricerca interdisciplinare che integra sociologia, studi culturali e management degli eventi, Maussier propone un’analisi teorica approfondita del modo in cui i festival possono agire come generatori di valore sociale. Il volume affronta temi che spaziano dal ruolo dei festival nella società postmoderna del tempo libero agli aspetti strategici, organizzativi, comunicativi ed economici essenziali per una pianificazione efficace degli eventi. Al centro dell’opera vi è lo sviluppo di un modello concettuale che fornisce a organizzatori di festival, decisori politici e istituzioni culturali gli strumenti per promuovere intenzionalmente il cambiamento sociale attraverso la progettazione e la gestione degli eventi.

Ad approfondire la tematica, con l’autrice ci saranno le voci di alcuni festival storici della città di Rovigo: Michele Lionello per “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, Massimo Munaro per “Festival Opera Prima”, Claudio Curina per “DeltaBlues”, Nicoletta Confalone per “Rovigo Cello City”, Claudio Ronda per “Tra Ville e Giardini”.

“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la libertà APS, realizzata in collaborazione e con il sostegno di Amnesty International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo.

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