In mancanza di adeguati finanziamenti per il prossimo triennio, sfuma per le aziende il vantaggio di accedere al credito d’imposta, quindi la Zls rischia di rimanere una scatola vuota

ROVIGO – “La notizia del mancato finanziamento, all’interno della legge di bilancio, del credito d’imposta per le aziende che intendono insediarsi nella Zls Porto di Venezia Rodigino, ci ha sorpreso negativamente e preoccupato. Da tempo diciamo che la Zls può essere certamente un’importante opportunità di sviluppo per il nostro territorio, e da altrettanto tempo diciamo che dev’essere però accompagnata da una capacità progettuale di tutti gli attori del territorio, con l’obiettivo di supportarla con tutto quel corredo di infrastrutture immateriali e materiali, e di servizi che la rendano davvero appetibile per i nuovi insediamenti di aziende. Abbiamo anche sempre sostenuto che fosse necessario essere cauti sui numeri complessivi dei nuovi posti di lavoro potenzialmente creati, ma soprattutto che la Zls possa essere uno strumento particolarmente interessante per uno sviluppo che abbiamo sempre definito “di qualità” e quindi che guardi alla buona occupazione, sia salariale che contrattuale, uno dei volani che potrebbero davvero consentire alle persone di insediarsi e mettere radici nel nostro territorio. Uno sviluppo, inoltre, ovviamente compatibile con la tutela dell’ambiente e della salute di cittadini e lavoratori”.

Sono le parole di Pieralberto Colombo, Segretario generale Cgil Rovigo, Samuel Scavazzin Segretario generale Cisl Padova Rovigo e Gino Gregnanin Segretario generale Uil Rovigo.

“Per queste ragioni, visto che la realizzazione della Zls è un percorso ad ostacoli che prosegue da anni, abbiamo colto con disappunto il mancato finanziamento degli incentivi fiscali per il triennio 2025 – 2027, che era stato richiesto insieme ad altre Zls che nasceranno, perché si tratta di un elemento indispensabile per attrarre nuovi insediamenti. In mancanza di adeguati finanziamenti per il prossimo triennio, sfuma per le aziende il vantaggio di accedere al credito d’imposta, quindi la Zls rischia di rimanere una scatola vuota. Già avevamo visto come quest’anno, al di là di aziende già insediate sul territorio, le risorse limitate e una finestra temporale troppo stretta, dal 3 settembre al 15 novembre, non ha consentito in realtà di attrarre davvero nuove opportunità di sviluppo e di nuovi insediamenti produttivi. E questo conferma che per le aziende è indispensabile avere certezze che consentano di programmare, in termini pluriennali, investimenti in qualsiasi territorio”.

“Le potenzialità di questo strumento – concludono le Organizzazioni Sindacali di Rovigo – erano state enfatizzate soprattutto dalle istituzioni, a cominciare dalla Regione Veneto e questo ha creato anche non poche aspettative nel nostro territorio, anche tra le lavoratrici e i lavoratori interessati ai nuovi insediamenti. Facciamo quindi anche noi un appello perché le promesse non restino ancora una volta lettera morta e che dalle parole si passi ai fatti. Fatti che ora non vediamo realizzati. Un appello perché si trovi una misura, al di là della legge di bilancio, per poter adeguatamente finanziare la Zls con una prospettiva pluriennale. E questo appello lo rivolgiamo a chi oggi ha responsabilità di governo, regionale e nazionale, perché altrimenti rischiamo che davvero tutto questo rimanga fermo al palo e diventi una presa in giro per il territorio”.

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