Con le dimissioni del sindaco Edoardo Gaffeo comincia la campagna elettorale del gruppo di Salvini che continua nei giudizi negativi all'amministrazione in scadenza

ROVIGO – Celebrano le dimissioni del sindaco Edoardo Gaffeo (LEGGI ARTICOLO) con due punti di vista diversi, ma simili nel giudizio: peggioramento e macerie per l’ex candidata sindaco Monica Gambardella, devastata, rovinosa, per Michele Aretusini, che da anni è in predicato di poter essere candidato a sindaco per la Lega alle prossime elezioni amministrative di giugno 2024.

“Prendiamo atto delle dimissioni del sindaco Gaffeo che fino all’ultimo manca di rispetto ai cittadini, lascia una situazione peggiore di quella che ha trovato nonostante le somme disponibili, nonostante gli appoggi anche esterni e gli accordi proposti” dichiara Gambardella.

“Dopo aver perso ricorsi e aver dimostrato di non saper governare, imponendo le sue scelte ed azioni, lascia macerie. Gli effetti negativi si vedono già ora e ci vorranno anni per recuperare, per quanto sarà possibile.
Cos’altro ci dobbiamo aspettare? Quale sarà il futuro per Rovigo?
Se lo stanno chiedendo in tanti, traditi, delusi da promesse e da aspettative mal riposte.

Rovigo non meritava questo: continue divergenze interne alla maggioranza, mancanza di dialogo con la città, mancanza di programmazione e condivisione, energie sprecate in contrasti e conflitti. Decisioni sbagliate, vedi Iras, Polo natatorio, mancato recupero dell’ex Maddalena ecc.
Mi auguro che presto il futuro di Rovigo sia roseo” conclude l’ex candidata sindaco del centrodestra rodigino.

“Il mio pensiero non è rivolto a chi va, ma a ciò che resta: una città devastata, piena di problemi irrisolti, nonostante gli annunci roboanti di questa amministrazione, che ha poi fallito su tutta la linea – esordisce Aretusini – Restano aperte partite cruciali per la città e i cittadini, che coinvolgono centinaia di lavoratori, tra l’altro. Penso a Iras, ma anche alla piscina, due questioni certo non semplici da gestire, ma che questa amministrazione è riuscita a complicare e aggravare.

Al di là di queste problematiche di vasta portata, c’è poi il quotidiano, dove pure questa amministrazione si è dimostrata carente: penso, per esempio, alle frazioni e alle periferie, del tutto dimenticate. Ecco, quello che mi sento di dire è che chi verrà dopo Gaffeo si troverà una eredità pesantissima da gestire, e non certo in positivo.

Occorre voltare pagina il prima possibile, segnare una discontinuità forte, riprenderci il capoluogo e metterlo nelle mani di chi davvero abbia a cuore Rovigo e i Rodigini” conclude Aretusini pensando al prossimo candidato sindaco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie