Presentato a Mestre il nuovo sistema informatico sviluppato dal Consorzio di Bonifica Adige Po con Evomatic. Obiettivo: rendere più rapido ed efficace il monitoraggio e il contenimento della fauna selvatica invasiva, rafforzando la collaborazione tra Regione, Polizie Provinciali e operatori del territorio.

MESTRE – Un nuovo strumento digitale per rendere più efficace il contrasto alla nutria e, più in generale, alla fauna selvatica invasiva. È stata presentata martedì pomeriggio, nella sede della Regione del Veneto a Mestre (LEGGI ARTICOLO), la piattaforma InvasiVe, sistema informatico destinato a monitorare e coordinare le attività di controllo sul territorio, favorendo la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.

Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond, il presidente di ANBI Veneto Alex Vantini, il direttore Silvio Parizzi e i rappresentanti delle Polizie Provinciali del Veneto. Per il Consorzio di Bonifica Adige Po erano presenti il presidente Roberto Branco, il direttore generale Marco Volpin e l’ingegnere Elena Pacchin, responsabile dell’Ufficio Agronomico Ambientale.

Proprio il Consorzio Adige Po ha illustrato il funzionamento della piattaforma, sviluppata insieme alla società rodigina Evomatic grazie al lavoro dell’Ufficio Agronomico Ambientale diretto da Elena Pacchin. Nel corso dell’incontro è stata inoltre resa disponibile una versione dimostrativa del sistema, utile alla fase di test e alla raccolta di osservazioni e suggerimenti da parte degli operatori.

Il nome InvasiVe richiama la missione del progetto: creare una rete regionale dedicata alla gestione delle specie invasive, mettendo in collegamento enti, operatori e istituzioni impegnati nelle attività di monitoraggio e contenimento.

La piattaforma nasce nell’ambito della convenzione triennale 2025-2027 tra Regione del Veneto e Consorzi di Bonifica, che prevede uno stanziamento complessivo di 1,5 milioni di euro – pari a 500 mila euro all’anno – destinato a rafforzare le attività di contrasto alla nutria.

Nel primo anno di attuazione il Consorzio Adige Po ha impiegato le risorse per organizzare le squadre operative e definire le procedure di gestione e smaltimento degli animali. Nel secondo anno si è scelto di investire nello sviluppo di uno strumento digitale capace di supportare il lavoro quotidiano degli operatori e migliorare il coordinamento con le Polizie Provinciali e gli uffici territoriali della Regione.

Progettata sulle esigenze operative emerse sul territorio, InvasiVe consente oggi l’accesso a tre categorie di utenti: selecontrollori, aziende agricole abilitate e Polizie Provinciali. Regione e Consorzi possono invece consultare i dati raccolti per supportare le attività di programmazione, analisi e pianificazione degli interventi.

L’obiettivo è costruire un sistema condiviso, rapido e strutturato, in grado di ridurre i tempi tra la segnalazione delle criticità e l’attivazione degli interventi, migliorando la conoscenza del fenomeno e l’efficacia delle azioni di contenimento.

La piattaforma mantiene centrale il ruolo delle Polizie Provinciali, cui spettano la valutazione delle richieste, la verifica delle condizioni di sicurezza e l’autorizzazione degli interventi. La digitalizzazione delle procedure consentirà tuttavia di velocizzare lo scambio di informazioni tra operatori e autorità competenti, riducendo sensibilmente i tempi di risposta.

Tra gli sviluppi futuri è prevista anche l’integrazione con strumenti di citizen science. Attraverso l’App Adige Po, infatti, è già attiva una campagna di raccolta delle segnalazioni dei cittadini. L’inserimento di questi dati all’interno di InvasiVe consentirà di affinare ulteriormente la mappatura della presenza delle nutrie e concentrare uomini, mezzi e risorse nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno.

«La piattaforma rappresenta un passo concreto nella direzione indicata dall’assessore Dario Bond: rafforzare il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti e rendere più efficace il sistema di controllo della nutria – ha dichiarato il presidente Roberto Branco –. Ringrazio l’assessore Bond e ANBI Veneto per aver creduto in questo progetto, che nasce da un percorso di sperimentazione e innovazione sviluppato negli anni nel nostro territorio e oggi messo a disposizione di una rete regionale di enti impegnati nella gestione del problema».

Soddisfazione anche nelle parole del direttore generale Marco Volpin: «Siamo fiduciosi che questo strumento possa contribuire a rendere più rapide ed efficienti le attività sul territorio, che entreranno a pieno regime dal prossimo autunno. Riteniamo che le risorse investite abbiano trovato concreta applicazione in un progetto utile e innovativo, al servizio degli enti chiamati ogni giorno a gestire il problema della nutria».

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