ROVIGO – Il leader di Azione Carlo Calenda a Rovigo per presentare il suo libro “Il Patto. Oltre il trentennio perduto” edito da La Nave di Teseo. Una bellissima giornata ha incorniciato l’evento che si è svolto alle 11 di sabato mattina presso la Sala della Gran Guardia.
Erano presenti il vice segretario Ettore Rosato, il segretario regionale Carlo Pasqualetto e Nicolò Rocco, presidente Veneto di Azione.
Una folla numerosa attendeva, chi dentro e chi fuori dalla sala, l’arrivo di Calenda e della sua compagine; appena arrivati si sono recati a visitare la sede di Azione, situata proprio di fronte alla Gran Guardia e dopo le foto di rito, è iniziata la presentazione.
In sala anche esponenti di Italia Viva e la segreteria provinciale e comunale del Partito democratico, da Angelo Zanellato a Nadia Romeo, Giacomo Prandini ed altri iscritti.

Il primo a prendere parola è stato il segretario provinciale Roberto Neodo che ha ricordato come Azione a Rovigo negli ultimi mesi sia cresciuta ed abbia salutato l’ingresso al partito dell’ex assessore comunale Mattia Milan e dell’ex consigliere comunale Marco Bonvento (LEGGI ARTICOLO).
Se Bonvento si è dichiarato già disponibile a correre per le prossime amministrative, Milan potrebbe “saltare un turno”.
“Le liste le sta preparando il segretario Neodo, ma non sono sicuro darò la disponibilità, ci sto ancora ragionando” ha affermato Milan.
Neodo ha ricordato “il loro modo di fare politica che mette il bene della città al di sopra delle faziosità” e le competenze dimostrate.

“Azione Rovigo con queste amministrative vuole creare un patto per la città, per non accontentarsi di ciò che abbiamo vissuto con gli ultimi tre sindaci – ha dichiarato Neodo – in cui animosità e litigiosità hanno portato a tre commissariamenti.
Gli indicatori sociali ed economici sono crollati, assistiamo alla desertificazione del centro storico, l’abbandono delle periferie e sui temi regionali Rovigo è escluso.
Negli ultimi 15 anni a Rovigo abbiamo assistoto a una vera e propria battaglia tribale per il (mal)governo della città che nulla ha a che vedere con il senso più alto della politica.
I cittadino sono sfiduciati e l’astensionismo al voto ha raggiunto un livello preoccupante. Vogliamo fare un patto con i cittadini fatto di pragmatismo e progettualità, serietà e competenza, per uscire da una situazione di declino che per Rovigo si sta verificando da troppi anni.

Carlo Pasqualetto ha sottolineato come Azione sia sempre più forte e radicata nel territorio e ha ricordato l’importanza che il Veneto pretenda dalla politica la stessa serietà e concretezza che richiede tutti i giorni a lavoro “Il Veneto merita di essere al centro delle politiche nazionali ed europee”, ha concluso.
Carlo Calenda ha espresso diversi concetti che sono contenuti nel suo libro. Ha sottolineato la necessità di riportare al centro della politica i nostri territori con un approccio serio, pragmatico e competente, uscendo dal bipolarismo che ha schiacciato l’Italia negli ultimi trent’anni.
Uscire dalla logica di destra e sinistra è la chiave, secondo Calenda che ricorda come ci sia bisogno di forte impegno anche dal punto di vista culturale: “Sono qui a presentare un libro – ha esordito Calenda – ben sapendo che il 50% degli under 24 non ne ha mai acquistato uno”.














