Il capogruppo di Fratelli d’Italia Simone Ceccarello presenta una mozione sul potenziamento della Polizia locale e un’interrogazione sulla carenza di impegnative di residenzialità nel Distretto 2
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ADRIA (Rovigo) – Sicurezza urbana e assistenza agli anziani non autosufficienti. Sono i due temi sui quali interviene il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia Simone Ceccarello, con una mozione e un’interrogazione rivolte all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Barbujani.

Sul fronte della sicurezza, Ceccarello chiede innanzitutto una verifica degli impegni già assunti dal Comune e un quadro preciso sull’organico della Polizia locale, sulla videosorveglianza e sulla destinazione dei nuovi fondi annunciati dall’amministrazione.

Il consigliere ricorda di aver già presentato negli ultimi mesi diversi atti su decoro urbano, sicurezza stradale e stato della sicurezza. Nella risposta a una precedente interrogazione, l’assessore competente avrebbe riferito dell’assunzione di quattro unità dal 2023 e dell’intenzione di stanziare ulteriori 50 mila euro per la sicurezza. Per Ceccarello, però, occorre chiarire quanti operatori siano oggi effettivamente in servizio, quante cessazioni siano intervenute e quale sia il fabbisogno reale per garantire un presidio adeguato del territorio.

La mozione chiede inoltre di valutare il potenziamento dei servizi serali e festivi della Polizia locale, di verificare la funzionalità della rete di videosorveglianza e delle fototrappole e di rendere pubblica la destinazione dei 50 mila euro annunciati, specificando quanto sarà utilizzato per telecamere, personale e altre attrezzature.

Tra gli impegni proposti figura anche un maggiore coordinamento con Prefettura, Questura, Carabinieri e altre forze dell’ordine, oltre all’obbligo di riferire al Consiglio comunale entro 60 giorni sulle azioni intraprese.

Il secondo atto riguarda invece la situazione delle impegnative di residenzialità per le persone non autosufficienti nel Distretto 2 di Adria. Nell’interrogazione Ceccarello richiama dati secondo i quali, a fronte di 662 posti per non autosufficienti, le impegnative coperte sarebbero 531, con una carenza di 131 unità e un tasso di copertura di circa l’80,2%.

Secondo il consigliere, questa situazione costringerebbe diverse famiglie a sostenere integralmente il costo della retta, compresa la quota sanitaria, e metterebbe sotto pressione anche RSA e Ipab locali, chiamate a gestire ospiti con bisogni assistenziali sempre più complessi. Ceccarello chiede quindi all’amministrazione di verificare ufficialmente i dati con Ulss 5 Polesana e Regione Veneto, di chiarire quanti cittadini adriesi siano oggi in lista d’attesa e quale sia il costo medio sostenuto dalle famiglie prive di impegnativa.

Infine domanda quali iniziative il sindaco intenda assumere, anche all’interno della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 5, per ottenere un riequilibrio delle impegnative e maggiori risorse per la non autosufficienza nel Distretto di Adria.

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