Trasferta in Germania presso l’Università di Berlino per presentare la realizzazione di un modulo zeroemissivo da adibire a smart office, info point, mini abitazione, smontabile e replicabile

PORTO VIRO (Rovigo) – Si chiamerà Delta Smart Office e verrà realizzato all’interno di un percorso di ricerca della durata di 4 anni che dovrà portare soluzioni innovative, dal punto di vista della costruzione e della realizzazione, in ottica di sostenibilità ambientale, e vedrà il Comune di Porto Viro capofila di altri 19 partner, tra aziende e università di 8 diversi paesi europei.

La sindaca Valeria Mantovan, accompagnata dall’assessore e vicesindaco Thomas Giacon hanno partecipato alla presentazione dei progetti vincitori del bando del programma europeo Horizon Europe.
Questo progetto, denominato GreeNest, ci attribuisce 145.500 a fondo perduto per guidare un progetto pilota che mira a creare edifici a zero emissioni, grazie a tecnologie e materiali all’avanguardia provenienti dalla ricerca” afferma la sindaca Mantovan.
“Sarà un capolavoro di innovazione, verrà realizzato a Porto Levante e non sarà solo mobile e trasferibile in varie zone di Porto Viro per diversi usi, inclusi ripari per attrezzi da pesca e spazi per attività civiche, ma è anche un simbolo della nostra dedizione alla sostenibilità” continua Mantovan.

A Berlino la delegazione comunale è stata accompagnata dalla società di Porto Viro Polesine Consulting, che non è partner del progetto, ma consulente del Comune per gli aspetti di gestione tecnica e amministrativa.

La fase operativa del modulo Delta Smart Office partirà circa a metà della durata del progetto in quanto prima bisognerà affettuare la ricerca con i partner universitari, al politecnico di Atene all’università di Berlino.

L’adesione da parte del Comune di Porto Viro ad un progetto sfidante di ricerca come questo – affermano dalla società di consulenza Polesine Consulting – dimostra la lungimiranza della PA locale nell’investimento in ricerca, piuttosto che aderire a progetti a chiara vocazione industriale“.

L’obiettivo è quello di fare ricerca sui processi di costruzione sostenibili, che riciclino materiali, o che li riusino, o che utilizzino materiali disponibili in loco, che siano zero emissivi in esercizio, ma anche neutrali dal punto di vista della anidride carbonica immessa in atmosfera per la costruzione, indipendenti dal punto di vista energetico, ad alta efficienza, che utilizzino tutte le buone pratiche dell’economia circolare.

Il prodotto realizzato dovrà anche eticamente sostenibile anche dal punto di vista economico di modo che possa essere replicato anche da altre realtà non appartenenti al consorzio di ricerca. Dovrà diventare un modello scalabile in Europa per massimizzare l’investimento ricevuto per la ricerca.

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