VENEZIA – “Il 14 novembre del 1951 una terribile alluvione sconvolse il Polesine. A 73 anni da quella tragedia, che interessò oltre 200mila persone e causò più di un centinaio di vittime, la mia terra non dimentica. Ma guarda anche a cosa è cambiato in positivo in tutti questi anni. La Regione Veneto, e gli enti preposti, oggi sono una garanzia di impegno e sicurezza per i polesani”. Con queste parole Laura Cestari, consigliera regionale della *Lega – Liga Veneta* , commemora questo momento storico del Polesine.
“La portata storica dell’alluvione è stata dirompente per il Polesine. Tanto che, qualche tempo fa, ho presentato in Consiglio Regionale un atto per evidenziare tale avvenimento. La memoria deve infatti restare viva: non soltanto per gli innocenti che hanno trovato la morte, ma anche per le migliaia di sfollati alcuni dei quali furono persino costretti a emigrare. Chi è rimasto ha saputo reagire, con la tenacia e cura del territorio che caratterizzano la gente veneta e polesana in particolare. Nei decenni a seguire, poi, sono stati realizzati numerosi interventi a livello idraulico che hanno reso più sicuri gli argini del Po. Il merito è della Regione Veneto, che tanto ha investito sulla sicurezza idraulica, e del Consorzio di bonifica Adige Po, da sempre attivo nella salvaguardia del sistema fluviale e nella manutenzione delle sponde. Un impegno che per noi polesani è vitale” conclude Cestari.
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