ROVIGO – Vanni Destro, portavoce della Rete dei comitati polesani a difesa della salute e dell’ambiente, nonchè attivista ambientale per Italia Nostra, osserva come “avere una pessima qualità dell’aria (LEGGI ARTICOLO) sia quasi una giustificazione per calare nei nostri territori ogni genere di impiantI inquinanti.
Anzichè cercare di recuperare condizioni vivibili per i propri abitanti, alcune amministrazioni polesane accolgono a braccia aperte biomostri, impianti di incenerimento o trattamento fanghi, sicuramente carichi di inquinanti come metalli pesanti o Pfas, che prevedono oltretutto incrementi esponenziali del traffico pesante e spargimenti sul terreno di sostanze azotate potenzialmente pericolose per le falde acquifere.
Col corollario di polveri sottili, odori molesti e proliferazione d’insetti e, non ultimo, possibile presenza di agenti patogeni che potrebbero alimentare l’antibioticoresistenza.
I costi sanitari e pure sociali tanto saranno a carico dei cittadini, ma chi li amministra non dovrebbe cercare di preservarli da tutto questo?
E non ci sono neppure vantaggi per lavoro o economia locale, ma solo profitto per speculatori senza scrupoli.
Ha un senso tutto questo?” si chiede Destro.


















