Adria ricorda lo straordinario esempio di Don Mazzocco per l’ambiente

Amare il creato attraverso la difesa dell'ambiente e degli ultimi della terra è stata la sua vita fin che, un anno fa, ci ha lasciato stroncato da un malore improvviso

ADRIA (Rovigo) – “Non porto pesce, ma vi insegno a pescare“. In questa frase sta tutto l’impegno di Don Giuseppe Mazzocco, uomo e prete coraggioso e mai domo. Amare il creato attraverso la difesa dell’ambiente e degli ultimi della terra è stata la sua vita fin che, un anno fa, ci ha lasciato stroncato da un malore improvviso.

Tra il Polesine (Occhiobello, Beverare e la parrocchia di Carbonara ad Adria) e le missioni in Brasile e Mozambico ha svolto la sua opera terrena cercando di offrire spiritualmente e concretamente un esempio alle comunità nelle quali ha servito. In Brasile, dov’è tuttora amatissimo, conobbe i Sem Terra e si spese per dotare i villaggi di riserve di acqua con cui combattere la siccità. In Mozambico mise in piedi un progetto di orti sociali per fornire sostentamento e risorse economiche a comunità poverissime. In Polesine fu in prima fila nell’attivare le vertenze ambientali tra la lotta contro la riconversione a carbone della centrale Enel di Polesine Camerini, la vicenda Coimpo, l’opposizione all’autostrada Transpolesana e diverse altre, riuscendo a raccogliere attorno a se’ i comitati locali e le associazioni a difesa dell’ambiente contribuendo a costituire un loro fronte comune.

La Rete dei comitati polesani a difesa dell’ambiente lo ricorderà con una iniziativa in piazza Cavour ad Adria sabato 11 giugno 2022 nella quale presenzieranno Gianfranco Bettin, ambientalista, sociologo e scrittore, Martina Lo Cascio, ricercatrice dell’Università di Padova per la libera agricoltura sociale, Matteo Ceruti, avvocato esperto di diritto ambientale e Albina Pimentel, rappresentante delle comunità brasiliane e autrice della canzone “Meu amigo padre Zè”.

Ci saranno testimonianze di rappresentanti dei comitati polesani con cui Don Giuseppe ha collaborato. I Marmaja offriranno un contributo musicale. La Rete dei comitati polesani, attraverso il proprio portavoce Vanni Destro, auspica la massima partecipazione dei cittadini “in onore di questo sacerdote esempio di impegno e passione spirituale e civile”.

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