ROVIGO – “La manifestazione odierna dei trattori (LEGGI ARTICOLO) è l’ennesimo segnale, se ce ne fosse bisogno, di uno stato di sofferenza del settore agricolo. E quello polesano non fa eccezione, in particolare per quanto riguarda alcuni tipi di coltivazioni come cereali, soia e mais e frutticoltura”.
Così Lauro Ballani, presidente di Confagricoltura Rovigo, commenta la sfilata di oggi a Rovigo, organizzata da Agricoltori Autonomi Rovigo: “Da tempo Confagricoltura denuncia quello che altri hanno espresso nella manifestazione di oggi, cioè le difficoltà del mondo agricolo, dai costi di produzione elevati ai prezzi bassi pagati ai produttori.
Basti dire che per ogni 100 euro che il consumatore spende nella grande distribuzione, meno del 20 per cento finisce agli agricoltori. A questo vanno aggiunte la burocrazia asfissiante e la politica agricola europea che ha fallito tutti gli obiettivi, portando a pesanti restrizioni e limitazioni che oggi ci mettono in crisi sui mercati mondiali.
Il Brasile in vent’anni ha quintuplicato le rese del mais, mentre da noi si sono dimezzate. Su questo abbiamo organizzato recentemente un convegno, con gli interventi del mondo politico, istituzionale, universitario e imprenditoriale, da cui sono emerse le possibili soluzioni per le aziende agricole polesane, sia per quanto riguarda la diversificazione della produzione, sia per la trasformazione dei prodotti.
Auspichiamo un’inversione di linea, a cominciare dall’Ue, sulla ricerca, sui fitofarmaci e su altri fronti, che devono metterci al passo con i competitor stranieri” conclude Ballani


















