ROVIGO – La chiamano “separazione delle carriere” ma il disegno di legge costituzionale di riforma della magistratura non prevede una semplice separazione delle carriere. È uno strappo. È un taglio nella Carta costituzionale voluta e ideata per garantire i diritti della persona, di qualunque persona, dagli eccessi del potere, di qualsiasi potere. È in questa direzione che la Costituzione affida la tutela dei diritti ai magistrati, giudici e pubblici ministeri, indipendenti e autonomi ed organizzati in un ordine, unico, indipendente e autonomo.
La riforma disgrega la magistratura pensata dal costituente antifascista e rende più fragile ciascuno di noi. Scinde e svuota l’autogoverno, il C.S.M., chiamato proprio a garantirne quell’autonomia e quell’indipendenza e, al contempo, fonda il “quarto potere” dell’accusa costituito da una manciata di potenti pubblici ministeri guidati, se andrà male, da pochi di loro e, se andrà peggio, dai partiti che di volta in volta guideranno l’esecutivo.
Il progetto di riforma – rafforzando e rendendo manovrabile il pubblico ministero, indebolendo e isolando il giudice – divide e sbilancia l’equilibrio delle garanzie, indebolisce il cittadino, fiacca la giustizia. Ogni discesa, anche la più profonda, inizia sempre con un primo passo verso il basso. (R. Ionta, giudice del lavoro presso il Tribunale di Catanzaro)
Il Circolo culturale Arci “2 giugno 1946” organizza un incontro dal titolo “La riforma della giustizia, aspetti e criticità”, che si svolgerà presso la Sala “G. Cavazzini” del Centro Polifunzionale (primo piano) in Piazza Tien An Men 1 di Rovigo, mercoledì 26 marzo 2025 alle ore 18,00.
Sarà presente l’Avvocato Giampaolo Schiesaro, già Magistrato ordinario (Pretore e Procuratore della Repubblica) e Avvocato dello Stato emerito – iscritto all’Ordine degli Avvocati di Rovigo, Presidente di Sezione della Corte di Giustizia Tributaria della Provincia di Venezia.
Nell’esercizio delle già menzionate funzioni di Magistrato Giampaolo Schiesaro inizia ed istruisce numerosi procedimenti penali per rilevanti vicende di inquinamento ambientale interessanti il settore delle acque, dei rifiuti, dell’aria e del rumore. Tra tutti devono essere particolarmente menzionati l’inquinamento del bacino del Fratta – Gorzone, l’inquinamento del fiume Adige e degli acquedotti dallo stesso alimentati, l’inquinamento idrico del fiume Po provocato dalla centrale termoelettrica ENEL di Polesine Camerini.
Come Avvocato dello Stato ha curato, tra gli altri, procedimenti rilevanti quali la messa in sicurezza del Sito di Interesse Nazionale (S.I.N) di Porto Marghera, portando allo Stato ingenti somme. È stato così fermato il degrado ambientale della laguna di Venezia, per oltre un secolo contaminata dai veleni sversati dalle industrie ubicate a Porto Marghera e le bonifiche sono divenute tecnicamente realizzabili ed economicamente convenienti.
Per informazioni: Circolo Culturale ARCI 2 giugno 1946, Piazza Tien An Men 1, tel. 0425 0494943, circolo2giugno46@gmail.com, www.bluetu.it

















