Agitazione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil per i dipendenti delle strutture private: "chi riceve accreditamenti e fondi pubblici deve garantire le stesse condizioni della sanità pubblica"

ROVIGO – Presidio di Cgil Cisl e Uil per i lavoratori della sanità privata presso la Casa di cura di Rovigo dalle ore 8 alle ore 12 per il mancato rinnovo del Ccnl bloccato dal 2018.

“Basta con rinvii ed immobilismi” dichiarano per FP CGIL di Rovigo Pasquale Brenga e per UIL FPL Attilio Minichini.

“Aris e Aiop stanno tenendo in ostaggio da 6 anni (Sanità privata) e da 13 anni (RSA) salari e diritti dei nostri colleghi. Quello delle strutture sanitarie private accreditate è a tutti gli effetti un servizio pubblico,
che integra il Servizio Sanitario Nazionale in base all’articolo 32 della Costituzione.

Per questo motivo deve essere regolato da criteri chiari e vincolanti: chi riceve accreditamenti e fondi pubblici deve garantire salari e diritti ai lavoratori e dotazioni organiche adeguate e alle stesse condizioni della sanità pubblica, e stiamo chiedendo alla Regione regole chiare sugli accreditamenti che li vincolino.

Non permetteremo che il diritto al contratto sia ostaggio di un ricatto economico.

AIOP e ARIS stanno scaricando il rischio d’impresa sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori e, indirettamente, sull’intera collettività. Senza diritti e salari dignitosi, si mette a rischio la qualità delle cure e dell’assistenza” denunciano i sindacati.

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