CASTELGUGLIELMO (Rovigo) – Il gruppo consiliare di minoranza ha protocollato mercoledì 10 settembre due mozioni che riguardano direttamente il futuro del territorio e la qualità della vita dei cittadini.
La prima mozione ha come oggetto l’impianto fotovoltaico a terra previsto in via Roma, per il quale è stato avviato un iter di variante urbanistica (LEGGI ARTICOLO).
“Abbiamo chiesto la sospensione del procedimento, in quanto riteniamo che manchino valutazioni approfondite sugli impatti ambientali, paesaggistici, sociali, inclusi quelli con possibili conseguenze sul benessere della comunità. L’area individuata si trova a ridosso delle abitazioni e a poche centinaia di metri dal centro abitato: questo comporta rischi concreti di svalutazione immobiliare, modifiche al microclima locale e limitazioni allo sviluppo urbanistico futuro.
Con la mozione chiediamo che venga aperto un tavolo di confronto pubblico, coinvolgendo cittadini, comitato e associazioni di categoria, e che venga richiesto un parere formale a Regione Veneto e Provincia di Rovigo sulla compatibilità dell’area con la L.R. 17/2022, che disciplina l’idoneità dei terreni agricoli alla realizzazione di impianti fotovoltaici a terra”.
La seconda mozione è invece di carattere generale e riguarda tutti i progetti di impianti fotovoltaici a terra che potrebbero arrivare in futuro (LEGGI ARTICOLO), considerando che risultano già in corso alcune procedure autorizzative. “Chiediamo al Sindaco e alla Giunta di portare in Conferenza dei Servizi un parere contrario, motivato dal fatto che il nostro Comune e i territori limitrofi ospitano già numerosi impianti di grandi dimensioni. Un’ulteriore concentrazione di strutture di questo tipo rischierebbe di snaturare il paesaggio, compromettere la qualità della vita dei residenti e ostacolare uno sviluppo equilibrato del paese”.
“Queste iniziative non nascono da un atteggiamento pregiudiziale verso le energie rinnovabili – che consideriamo importanti e necessarie – ma dalla convinzione che ogni scelta debba rispettare la vocazione agricola del territorio, la salute dei cittadini e il valore immobiliare locale. Le energie rinnovabili vanno sviluppate, ma con equilibrio, salvaguardando la vivibilità dei paesi ed evitando concentrazioni eccessive in aree già sature” dichiara la minoranza che ritiene suo dovere dare voce a questa volontà e tradurla in atti concreti in Consiglio comunale.
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