Una maglia originale con lo scudetto nel logo dei Bersaglieri, in piazza Vittorio Emanuele II festa per la presentazione dei campioni d’Italia della FemiCz Rovigo
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ROVIGO – “Vincere aiuta a vincere”. Quattro scudetti, due Coppa Italia, Francesco Zambelli è il presidente più vincente della storia della Rugby Rovigo, un capitolo chiuso nell’anno delle celebrazioni dei 90 anni della società di viale Alfieri vincendo tutto. Scudetto e Coppa Italia, a Rovigo nella stessa stagione non era mai successo, e il 26 settembre a L’Aquila i Bersaglieri possono centrare un fantastico tris battendo il Viadana in Supercoppa. Dopo aver raggiunto Petrarca e Benetton Treviso a quota 15, il patron della Rugby Rovigo vede la possibilità di un controsorpasso, Giazzon ha già dimostrato di non temere le sfide, ma il Rovigo non vince due scudetti di fila dagli anni 60’.

Sabato 13 settembre si è aperto un nuovo capitolo della storia rossoblù, una maglia targata Kappa con il tricolore sulle maniche, e lo scudetto ricavato nel logo dei Bersaglieri. Una bella idea. Presentazione ufficiale in piazza Vittorio Emanuele II, nel salotto buono della città poco dopo le 20, sul palco le squadre della Monti Rugby Rovigo Junior, primi il minirugby, poi l’U14 e l’U16, incluso il nuovo progetto di rugby inclusivo con Gli Imparabili e l’U14 femminile. Poi spazio all’Under 18 di Stefan Basson. Sul palco tutti gli sponsor di maglia, e sono tanti: FemiCz title sponsor, Mediolanum, Basic/Kappa, Ams Set, Tmb, Irsap, Mavi Garlic, Eurovo-Le Naturelle, Avis, Polari, Azimut, Lega Rugby, Ittica Rosolina, Turolla Lucio, Sistain Tech Hub, Gi Group, Solmec, Autoteam/Autoteam 9, Delta Group, Fattoria, Farmacia Sant’Ilario, Equipe, Breviglieri, Suriani, Soladria, Banca Annia, Sicctech, Kommerling, Kappa-equipment, e Rovigo by Rugby tanto cara al presidente Zambelli.

Molte le autorità presenti, la sindaca di Rovigo Valeria Cittadin, il vicesindaco Andrea Bimbatti, il presidente della Provincia Enrico Ferrarese, e Lucio Taschin delegato provinciale del Coni. 

“Io vorrei cominciare, sottolineando che siamo campioni d’Italia – ha esordito il patron Francesco Zambelli – scudetto e Coppa Italia quest’anno ci hanno premiato delle nostre possibilità e qualità. Un orgoglio pienamente giustificato della società, delle istituzioni, dello staff, dei ragazzi, sono loro che portano avanti il tutto. So che siete interessati a capire se siamo intenzionati a mantenere questo ritmo. Direi di sì”. Sulla questione stadio “I lavori presto mi auguro inizino, dovremo sopportare diversi disagi”. Aspettative sempre massime per il numero uno di viale Alfieri “La squadra è sostanzialmente quella dell’anno scorso senza quei giocatori importanti, anziani, ma ho fiducia che la squadra sia anche più forte di quella dell’anno scorso. L’importante è non scivolare su sconfitte dolorose come nella scorsa stagione, recuperate poi con vittorie che ci hanno poi portato alla conquista dello scudetto. Pubblico e sponsor sono fondamentali e ci aiutano ad affrontare il futuro. La partecipazione dei tifosi allo stadio è fondamentale, a conferma della necessità di ammodernare il nostro stadio, per dimostrare che tutto quello che stiamo facendo ha un senso”.

“Ci auguriamo tutti che ci sia un bis di vittorie – ha detto la sindaca Valeria Cittadin – il sostegno dell’amministrazione c’è. Lo stiamo dimostrando concretamente, noi gli impegni li volgiamo mantenere.  I lavori partiranno anche con un grande contributo da parte nostra, oltre che dalla regione e da altri sponsor privati. Noi nello sport ci crediamo e ci impegneremo sempre per sostenere il rugby. W la FemiCz Rugby Rovigo”

Parole mai banali quelle pronunciate da Enrico Ferrarese, presidente della Provincia di Rovigo: “dobbiamo trasmettere noi ai ragazzi un mondo di energia in modo tale che riescono a dare gli stessi risultati positivi, come successo allo scorso anno. Poi stimo la tranquillità del presidente Zambelli, specie seguendo vicino a lui le partite in tribuna, una tranquillità che è riuscito a trasmettere a tutto il movimento. Così come ritrovo l’occasione di dirvi, questo stadio è da allargarlo fisicamente ma dobbiamo allargarlo anche con il cuore anche. Perché se il Battaglini è un gioiello della città di Rovigo è una delle nostre peculiarità, anche fuori dalla città c’è una marea di gente, che sta aspettando di essere accolta da quell’abbraccio da quell’amore che solo il Rugby Rovigo sa dare”.

“Un caro saluto ai nuovi ragazzi, benvenuti in una città sportiva – le parole del delegato del Coni Lucio Taschin – in una provincia tale, io rappresento tutti gli sport e abbiamo bisogno di voi. Guardo alla gente qui intorno, voi tutti siete appassionati di rugby, ma io voglio dirvi anche, siate appassionati di tutto lo sport rodigino, siate amorevoli per quello che lo sport riesce a fare anche grazie alla Rugby Rovigo, questa è una cosa importante. Aumentiamo la nostra cultura dello sport, il nostro livello di passione che abbiamo, perché lo sport è la più grande rete sociale che abbiamo in Italia. W lo sport, e la Rugby Rovigo”.

Questione stadio Battaglini in via di soluzione, ma i tempi saranno lunghi. Non partiranno subito i lavori, il progetto per la nuova club house è pronto da due mesi, ci sarà qualche disagio per i tifosi, ma comprenderanno. Come ha annunciato il vicesindaco ed assessore allo Sport Andrea Bimbatti, “Ci sarà anche il campo sintetico al Battaglini, una attenzione e un impegno non solo per la prima squadra, ma per tutto il movimento, e le mamme saranno contente perché faranno qualche lavatrice in meno”.


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Complessivamente sul piatto ci sono quasi 3 milioni di euro. 1 milione stanziato dalla Giunta guidata dalla sindaca Valeria Cittadin, 500 mila euro dal presidente Francesco Zambelli, 450 mila euro dalla Regione Veneto, mentre la realizzazione della club house sarà interamente in carico all’Irsap, sponsor della Rugby Rovigo. Di sicuro non si potranno vendere abbonamenti per la tribuna Quaglio (ma ancora si attende l’ufficialità), un maxi progetto di riqualificazione è già pronto, verrà rifatta l’intera copertura. L’intervento durerà circa 10 mesi, dopo il bando potrebbe partire ad inizio 2026. Un progetto dell’ingegner  ed architetto Alessio Pipinato (Alessio Pipinato & Partners), che comprende anche una tribuna nuova sul lato sud, all’interno un ristorante, la foresteria, uffici, probabilmente il museo, o una palestra. Per questo ultimo intervento, di nuova realizzazione, si dovranno attendere probabilmente due anni. Servono le risorse, la priorità dopo la club house, e la tribuna Est, è il campo in sintetico per la Monti.

Una squadra costruita per vincere, perchè è l’unico obiettivo perseguibile dal patron Zambelli. Al timone di comando l’head coach Davide Giazzon, lo scorso anno ha vinto tutto quello che c’era da vincere, al suo fianco il duo sudafricano composto da Stefan Basson (attacco) e Joe Van Niekerk (difesa). Un mix perfetto, con il rodigino Peter Pavanello alla preparazione atletica. Ripetersi non è mai facile, ma la squadra allestita dal direttore sportivo Polla Roux appare più forte dell’anno scorso. 37 giocatori più 5 project players, tanti giovani di valore. I nuovi innesti hanno già fatto vedere di poter dare soddisfazioni ai tifosi: Juan Dee Oliver (mediano di mischia sudafricano, giocatore di categoria superiore, il miglior acquisto di stagione), il rodigino Luca Belloni (tre-quarti centro dal radioso futuro), Giovanni Sante (mediano d’apertura che contenderà il posto a Brandon Thomson), Federico Cantini (giovane estremo – mediano d’apertura, già project player), Alessandro Gesi (estremo molto interessante, ex Colorno), Lorenzo Maria Bruno (ala efficace e consistente, ex bandiera del Piacenza), Rodolfo Malaspina (terza linea che ricorda Edo Lubian per quantità di placcaggi ed efficacia, è giovane, una scommessa).

Non solo nuovi acquisti, ma c’è anche chi ha appeso gli scarpini al chiodo. In primis il capitano Matteo Ferro, rodigino fino al midollo, faro della squadra nei momenti difficili, è stato un punto di riferimento costante per Giazzon al suo primo anno da capo allenatore. Rossoblù numero 557, 4 scudetti, 2 Coppa Italia, oltre 200 presenze, di fatto una leggenda. Sarà il direttore sportivo della Monti rugby Rovigo Junior, ma avrà sicuramente un ruolo anche in prima squadra. Per lui l’ovazione del pubblico di piazza Vittorio Emanuele II (tutti in piedi), ed il giusto riconoscimento consegnato dal direttore sportivo Polla Roux: “ha esordito nel 2011 con me in prima squadra, spero di vedere tanti Ferro uscire dalle giovanili. Ha sempre portato la maglia con onore, è un esempio per tutti noi”. Sulla prossima stagione il ds è stato chiaro: “credo che questa squadra ha le potenzialità per farci sognare di nuovo”.

Il patron Zambelli ha ringraziato Ferro “per il suo attaccamento alla maglia, il suo ingresso in campo ha spesso dato delle svolte, gli auguro una bella carriera nel lavoro, ma anche come direttore sportivo alla Monti”.

Matteo Ferro e il presidente Francesco Zambelli

“E’ stato un onore – ha detto Matteo Ferro – voglio fare un imbocca al lupo alla squadra, ho vissuto con loro un mese di preparazione prima di decidere di smettere, c’è tanta qualità, i nuovi sono arrivati con la voglia di vivere la Rugby Rovigo, sarà il primo tifoso. E’ stato un viaggio bellissimo. Forza Rovigo, sempre”.

Al posto di Matteo Ferro i gradi di capitano sono passati a Facundo Ferrario, l’argentino ha ricevuto il plauso del popolo rossoblù. Come ha spiegato coach Giazzon, è stato scelto dalla staff dopo attente valutazioni, parlando con lo stesso Matteo Ferro “Una decisione presa pensando, non era facile, perchè abbiamo un gruppo di persone con leadership, poi abbiamo visto quelle qualità che non possono mancare, in primis essere delle brave persone, un esempio soprattutto fuori dal campo e sul terreno di gioco, e quello che deve essere il prossimo trascinatore della Rugby Rovigo”.

“Innanzitutto grazie a Matteo Ferro per tutti questi anni insieme – ha esordito il neo capitano Facundo Ferrario – è stato un onore per me essere al tuo fianco questi 4 anni, ti auguro il meglio. Abbiamo appena finito una stagione piena di successi, e adesso ci focalizziamo sulla prossima, partiamo dalle basi solide dello scorso anno, con un gruppo di grandi persone ed amici, che si divertono in campo, per portare ancora più soddisfazioni qui a Rovigo”.

“Questa è Rovigo” lo slogan della campagna abbonamenti annunciato da Andrea Trombini, nei prossimi giorni verranno forniti maggiori particolari. Giovedì 18 settembre alle 19 amichevole con Parabiago al Battaglini.

Dalle 22, dopo la presentazione, nonostante il tempo incerto, fuoco e fiamme con l’after-show Herman Davies, in cui si sono ballate le migliori canzoni dal 2010 al 2019.

Giorgio Achilli

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