Lunedì 10 novembre alla Gran Guardia un convegno con l’assessore regionale Mantovan e i parlamentari del territorio. Al centro la proposta di aggiornamento delle norme per l’abilitazione degli agenti immobiliari

ROVIGO – Sarà la Sala della Gran Guardia, nel cuore della città, a ospitare lunedì 10 novembre alle 10.30 il convegno promosso da AIA – Associazione Interprofessionale Agenti, dedicato alle opportunità di lavoro per i giovani e al rinnovamento della formazione professionale nel settore immobiliare.
Un appuntamento che porterà a Rovigo l’assessore regionale al Lavoro, Istruzione e Formazione Valeria Mantovan, insieme ai parlamentari del territorio, per un confronto sulle sfide del mercato e sulla necessità di aggiornare la normativa sull’abilitazione degli agenti immobiliari.

A fare gli onori di casa sarà Paolo Bellini, presidente nazionale di AIA, che ha voluto creare un momento di dialogo tra operatori, praticanti e istituzioni:
«Le norme sull’abilitazione professionale vanno aggiornate – spiega Bellini – così da agevolare la messa in regola di chi oggi lavora all’interno delle agenzie immobiliari e intende avviare una nuova impresa. Serve una riforma che premi la formazione e il merito, non la burocrazia.»

La proposta: praticantato ed esame in ambito regionale

Proprio su questo punto la Regione Veneto, tramite l’assessore Mantovan, ha inviato una lettera formale al ministro Urso chiedendo di modificare la procedura nazionale di abilitazione e di emanare il decreto attuativo sul praticantato, rimasto fermo da anni.
«Sono convinta – ha dichiarato Mantovan – che il praticantato e la formazione con esame in ambito regionale siano un toccasana per migliaia di giovani che operano nel settore immobiliare. Oggi moltissimi lavorano di fatto ai margini della norma, pur avendo già esperienza e competenze: è tempo di riconoscerlo e di dare regole chiare e opportunità di crescita.»

Un esercito di giovani in attesa

In Italia, secondo i dati AIA, nelle 50 mila agenzie immobiliari attive operano oltre 15 mila praticanti in attesa di ottenere il “patentino” da agente.
Un bacino enorme di giovani che già oggi contribuiscono alla produttività del settore ma che non possono formalizzare il loro ruolo a causa di un iter di abilitazione fermo e farraginoso.

La proposta dell’AIA punta quindi a regolarizzare la figura del praticante, riconoscendo un percorso formativo con tirocinio certificato e obbligo di aggiornamento annuale, così da garantire standard professionali più elevati e maggiore tutela per i consumatori.

Rovigo al centro del dibattito

Il convegno si inserisce in un momento in cui anche il territorio polesano è alla ricerca di strumenti concreti per trattenere i giovani e rafforzare il mercato del lavoro.
«Il tema del praticantato – sottolineano gli organizzatori – riguarda in realtà tutto il sistema delle professioni: serve una formazione più flessibile, legata al territorio e capace di dare ai giovani competenze spendibili. Rovigo, con la sua posizione strategica e il tessuto di piccole imprese, può diventare un laboratorio per politiche attive del lavoro basate su formazione e impresa.»

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