Bilancio 2026–2028, partecipate e caso Ecopol, con scadenza osservazioni prorogata al 15 gennaio, al centro dell’ultima assemblea con i sindaci

ROVIGO – Seduta fiume di fine anno per il Provincia di Rovigo. Martedì 23 dicembre si è tenuto l’ultimo Consiglio provinciale del 2025, con un ordine del giorno particolarmente serrato e la consueta assemblea dei sindaci a intervallare i lavori dell’aula.

Con il parere favorevole dei primi cittadini, passaggio obbligatorio previsto dalla normativa, il Consiglio ha adottato gli schemi di bilancio di previsione 2026–2028 e approvato la nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP) del prossimo triennio. Un risultato definito significativo, perché consente per la prima volta una programmazione più stabile e puntuale, in particolare su edilizia scolastica, viabilità e ambiente, funzioni fondamentali rimaste in capo alle Province dopo la riforma Del Rio.

Resta però la nota dolente legata al contributo allo Stato: la Provincia dovrà continuare a restituire circa 6,8 milioni di euro l’anno. A mitigare l’impatto, la chiusura definitiva della partita dei derivati, che ha consentito di uscire da una fase di gestione straordinaria e di recuperare capacità di spesa, soprattutto sul fronte degli investimenti. Per il 2026 sono infatti previsti 4 milioni di euro sulla viabilità, uno dei capitoli più rilevanti del bilancio.

Partecipate e servizi pubblici

Via libera anche alla razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche. Confermata la presenza della Provincia nelle società AS2 Srl e Interporto di Rovigo, mentre prosegue l’iter di dismissione delle quote nel Censer, dopo l’uscita già avvenuta da Veneto Nanotech e I3.

Analoga ricognizione è stata svolta sui servizi pubblici di rilevanza economica, individuati nel Trasporto Pubblico Locale (TPL) e nella gestione di Villa Badoer a Fratta Polesine. Per il TPL la procedura di gara è ormai in dirittura d’arrivo, con conclusione prevista nel mese di gennaio e avvio del nuovo servizio entro la fine della primavera.

Sistema bibliotecario e carcere

Il Consiglio ha approvato anche il rinnovo della convenzione di adesione al Sistema Bibliotecario Provinciale (SBP), una rete che conta complessivamente 67 biblioteche, di cui 47 comunali. La delibera introduce una modifica sugli orari di apertura e conferma il supporto al Centro Francescano di Ascolto, in considerazione dell’attività di volontariato svolta all’interno del carcere.

Focus su Ecopol

In chiusura, le comunicazioni del presidente hanno riguardato lo stato del procedimento autorizzativo del progetto Ecopol per l’impianto di stoccaggio di viale Amendola (LEGGI ARTICOLO).

Dopo l’avvio dell’iter a settembre e la richiesta di integrazioni documentali a ottobre, il 25 novembre è scattato il termine di 30 giorni per la presentazione delle osservazioni, prorogato fino a metà gennaio per consentire anche il recepimento delle indicazioni dei sindaci delle aree interessate. Nel frattempo, la società ha presentato formale richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

Il prossimo passaggio sarà la Conferenza dei Servizi, prima del parere finale della Commissione VIA, chiamata a esprimersi su un progetto che continua a suscitare attenzione e dibattito sul territorio provinciale.

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