ROVIGO – Sul tema dell’ipotesi di un cimitero islamico a Rovigo interviene anche Federico Frigato, capogruppo della lista civica Rovigo Si Ama, che esprime una critica netta al metodo e alla comunicazione adottati dalla sindaca Valeria Cittadin. Secondo Frigato, il video diffuso dalla prima cittadina sarebbe stato “strumentale, inopportuno e istituzionalmente scorretto”, oltre che tardivo, visto che la questione era già da tempo all’attenzione degli uffici comunali (LEGGI ARTICOLO).
Frigato ricorda infatti come l’assessore Rizzato avesse già chiarito che l’amministrazione fosse a conoscenza della proposta da mesi e che fossero in corso approfondimenti di carattere tecnico. “Si è scelto deliberatamente di provocare una reazione sui social – afferma – invece di favorire ascolto, dialogo e confronto nelle sedi istituzionali”.
Una scelta che, a suo giudizio, ha finito per delegare il dibattito pubblico a una “onda emotiva e impulsiva”, generando un clima di tensione dal quale si sono poi distinti solo alcuni interventi autorevoli, capaci di riportare la discussione su un piano culturale e civile.
Nel merito, Frigato richiama il ruolo istituzionale del sindaco, sottolineando come amministrare significhi raccogliere le istanze dei cittadini e trasformarle in azioni concrete, “senza distinzione di appartenenza sociale, politica o religiosa”, nel rispetto della Costituzione, delle leggi e dei regolamenti. “Il sindaco è il rappresentante pro-tempore di un’istituzione – osserva – non un capo popolo o un capo ultras”.
Secondo il capogruppo civico, l’uso di slogan e messaggi polarizzanti rischia di alimentare polemiche prive di fondamento storico, culturale o normativo, creando una “cortina fumogena” attorno alle difficoltà dell’azione amministrativa. Temi divisivi, a suo avviso, verrebbero così utilizzati per coprire questioni irrisolte e mancanza di risultati concreti.
Frigato invita quindi a spostare il confronto su ciò che considera le vere priorità della città: dalle politiche per il commercio e il rilancio del centro storico al sostegno alle famiglie colpite dagli aumenti tariffari, dallo sviluppo economico al futuro dell’Interporto, fino ai vuoti urbanistici, al destino di Casa Serena, all’ex Caserma Silvestri, alle società partecipate in difficoltà, alla revisione del piano urbanistico e alla manutenzione di strade e marciapiedi nelle frazioni.
“Vogliamo confrontarci su questi temi – conclude – per dare risposte serie, concrete e riformiste ai cittadini. Continuare a rifugiarsi nello scontro ideologico o nella difesa acritica delle scelte passate significa solo fare il gioco di chi ha scelto, fin dall’inizio del mandato, la strada del facile populismo, cavalcando paure e insicurezze per mascherare l’assenza di progettualità”.

















