Dopo diversi mesi di attività è tempo di bilanci per la FemiCz Psb Rovigo Volley, a farlo è Yarno Celeghin che ha fermamente creduto nello sviluppo della pallavolo in città

ROVIGO – Venerdì 20 giugno 2025 il nuovo volto della pallavolo femminile, la FemiCz Psb Rovigo Volley, aveva presentato il progetto sportivo nell’ambito della Polisportiva San Bortolo. La FemiCz che da decenni sponsorizza il rugby, è scesa sotto rete per costruire un percorso anche nella pallavolo. 

Dopo diversi mesi di attività è tempo di bilanci, a farlo è il dirigente Yarno Celeghin, che ha fermamente creduto nello sviluppo della pallavolo in città. Co-fondatore del centro riabilitativo Equipe di Rovigo, storico fisioterapista della Nazionale di rugby e dei Bersaglieri, ha sempre creduto nei valori dello sport. 

Che tipo di stagione è stata finora per la FemiCz Psb Rovigo Volley?

“È stata una stagione di costruzione vera. I primi mesi sono serviti per dare struttura al progetto, definire ruoli, creare una linea tecnica comune e impostare un metodo di lavoro coerente. Un percorso intenso, fatto di tanto lavoro quotidiano, spesso lontano dai riflettori, ma indispensabile per costruire basi solide”.

Partiamo dalla Prima Divisione, la prima squadra: come sta andando il campionato?

“La Prima Divisione ha ottenuto risultati importanti. La squadra si è qualificata alle Final Four di Coppa Rovigo e ha chiuso il girone di andata del campionato al secondo posto, a soli tre punti dalla vetta, con una sola partita persa dall’inizio della stagione. Si tratta di una squadra molto giovane che, con discrezione, sta dimostrando grande grinta e qualità di gioco. Un percorso costruito giorno dopo giorno sotto la guida di Giorgio Zamara, affiancato dalla seconda allenatrice Mila Rizzo”.

E il percorso dell’Under 18?

“Anche l’Under 18 sta vivendo una stagione di alto livello. La squadra, sempre allenata da coach Zamara, ha raggiunto la finale provinciale e si giocherà il titolo contro il GS Volpe. Un risultato che conferma la continuità del lavoro tra prima squadra e settore giovanile”.

Qual è la situazione delle altre squadre agonistiche?

“I segnali positivi arrivano anche dalla Seconda Divisione, seguita da Riccardo Fontanesi e Luciano Tegani, così come dall’Under 16, allenata da Germano Milani, Orlando Colombo e Monica Astolfi, e dall’Under 14, guidata da Andrea Brigato e Anna Rondanin. Tutte queste squadre stanno mostrando crescita, continuità e una buona identità di gioco”.

Come sta lavorando il settore giovanile di base?

“L’Under 13, allenata da Michele Celeghin, guida attualmente la classifica di categoria, un dato che premia il lavoro svolto con serietà e costanza. Per quanto riguarda l’Under 12, la formazione “Sale” è seguita da Francesca Brigato e Hilary Tanese, mentre la formazione “Pepe” lavora con Claudio Zennaro e Stephanie Udeh Obianoj. Il progetto S3, dedicato alle atlete più giovani, è seguito da Paola Luce e Giulia Finco, con l’obiettivo di far crescere passione, competenze e amore per la pallavolo”.

Quante atlete coinvolge oggi la società?

“Il progetto coinvolge oggi più di 140 atlete. Un numero importante che rappresenta una grande responsabilità, ma anche un privilegio: accompagnare tante ragazze in un percorso sportivo e umano, cercando di offrire loro un ambiente serio, sano e stimolante”.

La società lavora anche fuori dal campo?

“Sì, e in modo convinto. In questi mesi sono stati organizzati incontri formativi con il nutrizionista Dott. Riccardo Barioni e con lo psicologo dello sport Dott. Davide Ghilardi, che collabora anche con la Rugby Rovigo Delta. Un ringraziamento va anche al Dott. Enrico Milan per le consulenze ortopediche a supporto dell’attività sportiva, così come a Beatrice Gherasim per il lavoro di media management e comunicazione che accompagna quotidianamente la crescita del progetto.

La crescita dell’atleta passa anche dalla consapevolezza, dall’equilibrio e dalla gestione delle emozioni, non solo dalla prestazione”.

Quanto conta il lavoro organizzativo e dirigenziale dietro a questi risultati? E qual è il tuo ruolo nel progetto?

“Conta moltissimo. Dietro al lavoro che si vede in palestra c’è un’organizzazione che funziona grazie a persone che ogni giorno tengono insieme visione, metodo e responsabilità. Il lavoro di Elisa Bulgarello, direttore tecnico, è fondamentale nel costruire, passo dopo passo, una linea tecnica chiara e condivisa, che rappresenterà la base per il lavoro futuro di tutta la società.

Un ringraziamento va anche a Marta Marangoni, direttore sportivo, che segue con particolare attenzione lo sviluppo del settore giovanile, così come ad Andrea Lazzarini, responsabile marketing, per il lavoro sull’identità e sulla comunicazione della società. Importante, inoltre, la sinergia con dirigenti storici come Vincenzo Cominato, Morena Quaglio, il presidente della Polisportiva San Bortolo Marino Benà, che garantiscono esperienza e continuità.

Il mio ruolo è quello di responsabile del progetto: cercare di tenere insieme le persone, facilitare il lavoro di tutti e mantenere coerenza tra campo, organizzazione e visione. E, di tanto in tanto, confesso che ci metto anche un po’ di fisioterapia e riabilitazione… deformazione professionale. Alla fine, però, il vero valore è il lavoro di squadra”.

Ci sono progetti nuovi all’orizzonte?

“Da pochi giorni è stato lanciato il primo Camp Estivo FemiCz Psb Rovigo Volley, un progetto che guarda al futuro e che rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di un percorso strutturato e continuativo. Il camp sarà dedicato alle ragazze nate dal 2012 al 2015 ed è pensato innanzitutto per le atlete della società, ma sarà aperto anche a giovani giocatrici non tesserate che abbiano voglia di vivere un’esperienza di pallavolo all’interno del nostro ambiente, condividendone valori, metodo e spirito. Un’occasione per conoscersi, crescere e fare sport insieme, in modo serio ma anche divertente”.

Qual è il messaggio che volete trasmettere in questa fase della stagione?

Che il lavoro è tanto e non sempre semplice. Che le difficoltà fanno parte del percorso. Ma anche che c’è un’idea chiara, condivisa e coerente. Senza proclami, senza scorciatoie. Passo dopo passo, si continua”.

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