VENEZIA – La richiesta di un cambio alla guida dell’Ente Parco Naturale Regionale del Delta del Po torna al centro del dibattito politico veneto (LEGGI ARTICOLO). A sostenerla ora sono anche i consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra – Reti Civiche, Carlo Cunegato ed Elena Ostanel, che hanno presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per chiedere alla Giunta di nominare un nuovo presidente del Parco e di bloccare il progetto dell’inceneritore di fanghi a Loreo.
Una presa di posizione che si inserisce nel solco dell’appello rilanciato in questi giorni da associazioni e comitati del territorio, secondo cui l’attuale presidenza dell’Ente Parco non sarebbe più in grado di garantire quella funzione di tutela ambientale che la legge affida all’istituzione. «Le criticità emerse negli ultimi mesi rendono evidente la necessità di un segnale chiaro di discontinuità, nell’interesse della salute dei cittadini, dell’ambiente e del futuro del Delta», sottolineano Cunegato e Ostanel.

Al centro delle preoccupazioni c’è il progetto di trattamento e incenerimento di fanghi contenenti Pfas previsto a Loreo, in un’area considerata estremamente fragile, riconosciuta come riserva MAB UNESCO e prossima a siti della rete Natura 2000. Secondo AVS, la contrarietà delle comunità locali all’impianto evidenzia una distanza profonda tra il territorio e chi oggi guida l’Ente Parco, una distanza che rischia di minarne credibilità e autorevolezza.
Ma l’inceneritore non è l’unico nodo. I consiglieri regionali richiamano anche l’assenza di prese di posizione nette su altre minacce che incombono sul Delta, a partire dal tema delle trivellazioni in Adriatico, con i noti rischi legati alla subsidenza e agli impatti su pesca, turismo ed ecosistemi. «Serve un Ente Parco capace di esercitare fino in fondo la propria funzione di tutela, anche assumendo posizioni scomode ma necessarie», affermano.
Dal momento che la nomina del presidente del Parco spetta alla Regione Veneto, AVS chiama direttamente in causa il presidente della Giunta regionale e l’assessora all’Ambiente Elisa Venturini, invitandoli a intervenire per restituire coerenza e forza all’azione dell’ente. «Il Delta del Po non può essere governato con ambiguità o silenzi – concludono Cunegato e Ostanel – ha bisogno di una guida che stia dalla parte del territorio e della difesa rigorosa di una delle aree naturalistiche più preziose del Veneto».


















One Comment
segue poco la politica,non vorrei sbagliare.per caso avs è lo stesso partito della ilaria salis? e della albanese?