Sottoscritto ad Adria il verbale di conciliazione per i 27 dipendenti trasferiti: un passaggio decisivo verso la chiusura della liquidazione entro il 2026
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ADRIA (Rovigo) – Un passaggio formale ma decisivo per il futuro del Cantiere Navale Vittoria e per la stabilità occupazionale dei lavoratori coinvolti nel processo di rilancio. Nella mattinata odierna è stato infatti sottoscritto l’accordo tra Cantiere Navale Vittoria S.p.A. in liquidazione, rappresentata dal liquidatore Antonio Schiro, e la nuova proprietà CNV Srl, guidata dall’amministratore delegato Roberto Cavazzana.

L’intesa rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di transizione avviato con la cessione del ramo d’azienda e con l’obiettivo di garantire continuità produttiva e tutela del personale.

Il verbale di conciliazione per i 27 dipendenti

Come spiegato dal liquidatore Schiro, nella mattinata è stato firmato un verbale di conciliazione ai sensi dell’articolo 411 del Codice di Procedura Civile, che riguarda i 27 dipendenti oggi in forza a CNV Srl, già trasferiti con l’operazione avvenuta il 14 febbraio 2025.

L’accordo si è reso necessario perché, nel contratto di cessione del ramo d’azienda, era prevista una clausola specifica: il trasferimento del trattamento di fine rapporto e di tutte le competenze accessorie (ferie, permessi, ratei) sarebbe stato possibile solo previa sottoscrizione di un accordo individuale con ciascun lavoratore.

Un passaggio che non si era completato nei tempi inizialmente previsti e che ha richiesto un confronto tra le parti.

«Si è aperto un confronto con i dipendenti attraverso le sigle sindacali FIOM e CISL e, attraverso tavoli di lavoro, siamo arrivati stamattina a chiudere questo percorso», ha dichiarato Schiro.

Un tassello verso la chiusura della liquidazione

La firma dell’accordo consente ora alla società in liquidazione di compiere un ulteriore passo avanti nel proprio iter amministrativo.

Secondo quanto riferito dal liquidatore, questo passaggio permetterà di aggiungere “un altro tassello” al percorso che dovrebbe portare alla chiusura definitiva della liquidazione entro l’esercizio 2026.

Un obiettivo che segna la conclusione di una fase complessa e delicata per uno dei principali poli industriali del territorio adriese.

Presenti azienda, sindacati e Confindustria

Alla sottoscrizione dell’accordo erano presenti tutte le parti coinvolte: oltre al liquidatore Schiro e all’amministratore delegato Cavazzana, hanno partecipato anche le organizzazioni sindacali FIOM e CISL, i lavoratori interessati e i rappresentanti di Confindustria.

Un momento che certifica, almeno su questo fronte, un passaggio ordinato e condiviso tra vecchia gestione e nuova proprietà.

Continuità e rilancio

L’accordo si inserisce nel più ampio quadro del rilancio del cantiere, ora sotto la guida di CNV Srl, che punta a consolidare l’attività produttiva e a mantenere le competenze professionali presenti nello stabilimento.

Dopo mesi di incertezze e passaggi amministrativi, la firma rappresenta un segnale concreto di avanzamento, soprattutto per i lavoratori, che restano l’elemento centrale di ogni prospettiva industriale futura.

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