Il direttivo interviene dopo il rinvio a giudizio. “Rispetto per la magistratura, ma piena solidarietà”. Resta la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva

ROVIGO – Dopo la notizia del rinvio a giudizio per diffamazione aggravata nei confronti di Claudia Biasissi (LEGGI ARTICOLO), interviene ufficialmente la Civica per Rovigo, che esprime “piena solidarietà” alla propria esponente, attuale membro del direttivo con incarico di tesoriera.

Il movimento civico prende posizione sulla vicenda nata dalla querela presentata dalla sindaca di Rovigo, dal vicesindaco e da un assessore, in relazione a un post pubblicato sui social.

“Critica politica nel contesto del dibattito pubblico”

La Civica per Rovigo ritiene che le parole contestate vadano lette nell’ambito del diritto di critica politica, esercitato da un’esponente locale su temi di interesse pubblico.

“Le parole oggetto di contestazione – si legge – vanno lette nel contesto del diritto alla critica politica da parte di un esponente locale che ha posto un tema di dibattito pubblico sui social network, dove il confronto è spesso aspro e acceso ma rientra nella fisiologica dialettica tra maggioranza e opposizione”.

Il riferimento è alle questioni ambientali che riguardano Rovigo e il Polesine, ambiti nei quali la Civica sostiene che l’attuale amministrazione non abbia mostrato sufficiente attenzione alla tutela della salute dei cittadini.

Il rischio di spostare il confronto nelle aule giudiziarie

Si evidenzia inoltre come il ricorso allo strumento giudiziario, in presenza di una critica politica, rischi di irrigidire il clima e trasferire il confronto dalle sedi politiche a quelle giudiziarie.

La Civica ricorda che, in passato, propri esponenti sarebbero stati oggetto di critiche anche forti senza ricorrere a querele. Pur ribadendo “il pieno rispetto del lavoro della magistratura e delle persone coinvolte”, il movimento sottolinea che il diritto di critica rappresenta un elemento essenziale della vita democratica cittadina.

Presunzione di innocenza

Va ricordato che il procedimento è nella fase iniziale e che, come previsto dall’ordinamento, ogni persona sottoposta a processo deve essere considerata innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

“Siamo certi che Claudia Biasissi saprà chiarire la propria posizione nelle sedi opportune”, conclude la Civica per Rovigo, ribadendo la volontà di difendere il confronto politico, anche duro, purché orientato all’interesse della comunità e alla trasparenza dell’azione amministrativa.

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