ROVIGO – Un momento di approfondimento dedicato a un tema di estrema attualità, che ha portato alla Sala Gran Guardia di Rovigo tante persone, non solo addetti ai lavori. È stato estremamente positivo il bilancio dell’incontro organizzato da Altoditerra, associazione impegnata nella lotta contro la violenza su donne e minori.
L’appuntamento, dal titolo “Il nuovo femminicidio”, era dedicato all’evoluzione normativa di questa fattispecie di reato e ha suscitato grande interesse tra i partecipanti.
Numerose anche le autorità civili e militari che hanno voluto presenziare all’importante occasione e portare i propri saluti istituzionali.
A moderare l’incontro è stata Anna Osti, avvocato penalista e presidente di Altoditerra.
Tra i relatori, Alberto Garbellini, giornalista professionista e direttore de La Voce di Rovigo, che ha affrontato il tema “La disinformazione nell’era dei social”, analizzando il ruolo dei nuovi media nella narrazione dei fatti di cronaca.
Sul piano giuridico è intervenuta Alessia Vanoli, magistrato e giudice penale del Tribunale di Rovigo, che ha illustrato “La nuova fattispecie”, approfondendo le recenti evoluzioni normative legate al reato di femminicidio.
A completare il quadro, l’intervento di Dora Giorgianni, psicologa clinica e forense, che ha parlato de “Le pulsioni nel reato di omicidio”, offrendo una lettura psicologica delle dinamiche che possono portare alla violenza estrema.
Tutti i momenti dell’incontro hanno suscitato vivo interesse tra il pubblico, segno dell’attenzione crescente verso un fenomeno che richiede strumenti giuridici, culturali e sociali sempre più efficaci.
Da parte di Altoditerra è arrivato un sentito ringraziamento ad Adriatic Lng, che con il proprio sostegno rende possibili questa e numerose altre iniziative sul territorio. Un ringraziamento anche al Comune di Rovigo, per il patrocinio concesso e per la presenza istituzionale.
Infine, un riconoscimento al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, i cui iscritti erano presenti numerosi e che ha accreditato l’incontro riconoscendo tre crediti formativi ai partecipanti.


















