Le imprese programmano oltre 1,5 milioni di contratti tra marzo e maggio. Cala leggermente la domanda rispetto al 2025, ma crescono turismo e servizi alle persone. In Polesine previste 1.850 entrate nel mese

ROVIGO – Le imprese italiane prevedono 479mila nuove entrate nel mercato del lavoro nel mese di marzo e oltre 1,5 milioni di contratti nel trimestre marzo-maggio. Rispetto allo stesso periodo del 2025 si registra però una lieve flessione: 13mila contratti in meno nel mese (-2,7%) e 25mila in meno nel trimestre (-1,6%).

È quanto emerge dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, che analizza i programmi occupazionali delle imprese italiane.

Giovani e contratti: il profilo delle nuove assunzioni

Una quota significativa delle opportunità è rivolta alle nuove generazioni. Il 27% delle entrate previste riguarda candidati con meno di 30 anni, pari a oltre 129mila contratti.

Il mercato del lavoro continua inoltre a essere caratterizzato dalla prevalenza di contratti non permanenti. Quasi sei assunzioni su dieci (59,9%) saranno a tempo determinato, mentre il 19% sarà a tempo indeterminato. Seguono i contratti in somministrazione, che rappresentano il 7,4% delle entrate previste.

Resta elevata anche la difficoltà nel trovare personale: il 45,3% delle posizioni è considerato di difficile reperimento. Le imprese indicano come principale causa la mancanza di candidati (27,5%), seguita da competenze non adeguate (14%).

Settori: cresce il turismo, calano industria e commercio

A livello settoriale la flessione riguarda la maggior parte dei comparti economici. In calo le previsioni nel manifatturiero (-6%), nel commercio (-6,8%), nel settore primario (-2,6%) e nelle costruzioni (-0,4%), anche se in quest’ultimo caso la riduzione è contenuta.

In controtendenza invece il comparto dei servizi legati al turismo. Alloggio, ristorazione e servizi turistici crescono del 3,5% nel mese, con circa 97mila entrate previste, confermandosi il settore con il maggior numero di opportunità. In aumento anche i servizi alle persone (+1,7%).

Nel complesso il settore dei servizi concentra oltre 317mila contratti nel mese, più di due terzi del totale.

Le professioni più difficili da trovare

Tra i profili più richiesti ma difficili da reperire spiccano diverse figure tecniche e specializzate. Tra queste tecnici della salute, tecnici della gestione dei processi, tecnici ingegneristici e ingegneri.

Tra gli operai specializzati risultano particolarmente ricercati meccanici artigianali, montatori e manutentori, oltre a saldatori e fonditori e conduttori di macchine per il movimento terra.

Rovigo: quasi duemila opportunità nel mese

Il quadro nazionale trova riscontro anche a livello locale. In provincia di Rovigo le imprese prevedono circa 1.850 entrate nel mese di marzo, che diventeranno 5.720 nel trimestre marzo-maggio.

Le opportunità di lavoro si concentrano soprattutto nei servizi (51% delle entrate) e nelle imprese con meno di 50 dipendenti, che rappresentano la quota principale delle assunzioni.

Anche nel territorio polesano si conferma la prevalenza dei contratti a termine: circa l’80% delle nuove entrate avverrà con contratti temporanei, mentre solo il 20% sarà stabile, tra tempo indeterminato e apprendistato.

Le imprese segnalano inoltre difficoltà nel reperire personale: oltre la metà delle posizioni (53%) rischia di restare scoperta, mentre il 26% delle opportunità è destinato ai giovani under 30

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