All’Oratorio Salesiano San Giusto prende vita il nuovo servizio di Officine Sociali: apertura ogni venerdì mattina, tra volontariato, sostegno ai caregiver e una comunità che si stringe attorno alla cura.

PORTO VIRO (Rovigo) – Un nuovo presidio di comunità, un luogo che unisce cura, relazione e sostegno. È stato inaugurato all’Oratorio Salesiano San Giusto il nuovo Centro Sollievo di Porto Viro, sesto servizio attivato da Officine Sociali dopo Ariano nel Polesine, Adria, Porto Tolle, Rosolina e Taglio di Po. Il centro sarà operativo ogni venerdì mattina, offrendo supporto gratuito alle persone con decadimento cognitivo e alle loro famiglie.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Mario Mantovan, il parroco don Carlo Beorchia, il responsabile dei Servizi socio-sanitari dell’Ulss 5 Marcello Mazzo, la presidente di Officine Sociali Marinella Mantovani e la psicologa coordinatrice Eleonora Braga, insieme a una delegazione di ospiti degli altri centri sollievo e ai volontari, cuore pulsante del progetto.

Questo è il nostro sesto Centro Sollievo, e don Carlo è il nostro angelo custode perché ci accoglie in questa casa”, ha sottolineato Marinella Mantovani, ricordando come l’associazione celebri quest’anno dieci anni di attività. “Siamo partiti da un piccolo gruppo e oggi abbiamo accompagnato oltre 400 famiglie nel percorso difficile della malattia, lavorando sia con la persona che con il nucleo familiare”.

Un passaggio particolarmente sentito è stato dedicato proprio ai volontari: “Tutto questo esiste grazie a loro. I nostri volontari sono il cuore dei Centri Sollievo: con il loro tempo, la loro presenza e la loro umanità rendono possibile ogni giorno questo servizio”, ha aggiunto Mantovani, sottolineando come il progetto si regga su una rete di impegno silenzioso ma fondamentale.

Il sindaco Mario Mantovan ha evidenziato il valore della collaborazione: “Abbiamo la fortuna di avere questo oratorio nel cuore di Porto Viro e dobbiamo dire grazie ai Salesiani e a Officine Sociali per il lavoro immenso che stanno portando avanti. Grazie soprattutto ai volontari, che si mettono a disposizione per questa missione e che sollevano le famiglie dal peso della cura”.

Un riconoscimento forte è arrivato anche da Marcello Mazzo, che ha sottolineato non solo il valore della rete costruita nel territorio ma anche il ruolo determinante della presidente: “Avete creato una realtà sociale che tanti territori ci invidiano. Il sollievo non riguarda solo il malato, ma l’intero nucleo familiare. E tutto questo è possibile anche grazie al lavoro di coordinamento e alla visione della presidente Mantovani: senza di lei molte di queste iniziative non sarebbero mai nate”.

Momento intenso anche con la benedizione di don Carlo Beorchia, che ha richiamato il valore umano del servizio: “Chiediamo al Signore di sostenere questo gesto di carità, perché si possa continuare a essere accanto gli uni agli altri, anche quando la fatica si fa sentire”.

Durante l’inaugurazione la psicologa Eleonora Braga ha illustrato il funzionamento del centro: attività di accoglienza, esercizi motori, orientamento spazio-temporale e laboratori pensati per stimolare memoria ed emozioni, valorizzando la storia e l’identità di ogni persona. Un lavoro che punta a mantenere attive le capacità residue e a favorire socialità e benessere.

Il Centro Sollievo nasce come risposta concreta a un bisogno crescente del territorio, offrendo un sostegno a “catena” che coinvolge pazienti, famiglie e comunità. Officine Sociali ha infine rinnovato l’invito a diffondere il servizio e a partecipare, anche attraverso il volontariato, per continuare a costruire una rete di vicinanza e solidarietà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie