Una serata speciale dedicata all’autismo, con la testimonianza di Paul Griffen, ha trasformato la Sala Civica in uno spazio di emozione e riflessione. AVIS e AIDO guidano un percorso di impegno sociale e inclusione.

BOARA PISANI (Padova) – Una sala gremita, un silenzio che non è vuoto ma carico di attenzione. A Boara Pisani, venerdì 27 marzo, la comunità ha scelto di fermarsi per ascoltare e comprendere. La serata “Autismo: conoscere per comprendere”, promossa da AVIS Comunale Boara Pisani OdV in collaborazione con AIDO Boara Pisani, non è stata un semplice incontro informativo: è diventata un’esperienza emotiva e coinvolgente, capace di lasciare un segno indelebile.

Il titolo dell’incontro ha preso vita, trasformandosi in un invito concreto all’ascolto e alla riflessione. Non si trattava solo di conoscere l’autismo, ma di accogliere la diversità, di superare distanze e pregiudizi, e costruire relazioni autentiche.


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Al centro della serata c’era Paul Griffen, noto rugbista internazionale e padre di un ragazzo con autismo. La sua testimonianza è stata intensa e toccante: “Giocare a rugby è stata la cosa più facile. Capire e rispettare i tempi di mio figlio è la sfida più grande.” Parole che hanno attraversato la sala, raggiungendo ogni cuore presente, ricordando a tutti che conoscere è solo il primo passo; il vero cambiamento nasce dall’aprirsi e lasciarsi trasformare.

La serata ha introdotto anche il concetto maori “Takiwātanga”, che significa “nel proprio tempo e nel proprio spazio”, sottolineando un approccio rispettoso e inclusivo all’autismo.

Dietro l’evento, un lavoro paziente e appassionato di volontari come Elisa, Lorenzo, Monica e Francesco, insieme al gruppo di AVIS e AIDO, ha reso possibile un momento autentico e partecipato. Il Vicesindaco Luca Pescarin, assessore a Sport e Cultura, ha rappresentato la vicinanza istituzionale, dimostrando che questi temi appartengono a tutta la comunità.

Un gesto simbolico ha segnato il culmine della serata: le uova pasquali preparate dal progetto “Anziani Attivi” di Boara Pisani sono state donate da Sonia, una ragazza autistica, ai figli di Paul Griffen. Un momento semplice, ma profondamente significativo: un incontro tra mondi e sensibilità che spesso restano separati.

A suggellare la serata, Griffen ha ricevuto una targa ricordo e una raccolta fotografica offerta dal gruppo ATHESIS, a testimonianza di una comunità che custodisce esperienze e valori condivisi. La comunicazione e la partecipazione sono state amplificate da Radio Kappa, media partner dell’evento, con dirette e racconti che hanno coinvolto gli ascoltatori prima ancora che arrivassero in sala.

Questa iniziativa non resterà isolata. AVIS e AIDO hanno già programmato nuovi appuntamenti, come l’incontro dell’8 maggio con la Fondazione TES di Padova dedicato alla rigenerazione dei tessuti, confermando l’impegno costante della comunità verso la conoscenza e l’inclusione.

Boara Pisani ha dimostrato ancora una volta che la grandezza di una comunità non si misura in numeri, ma nella capacità di essere umani, partecipi e autentici. In quella sala, tra silenzi e occhi attenti, questa lezione è stata chiara: comprendere la diversità significa esserci davvero.

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