Circa 100 lavoratori senza richiamo per la stagione 2026: la Regione avvia un piano straordinario di ricollocamento temporaneo nel settore agricolo

VENEZIA – La crisi dello zuccherificio di Pontelongo apre un fronte occupazionale delicato. A causa della scarsità di barbabietole prodotte a livello locale, l’impianto Co.Pro.B. – Italia Zuccheri resterà fermo e circa 100 lavoratori stagionali non saranno richiamati per la campagna produttiva 2026.

Il tema è stato al centro di un incontro regionale svoltosi ieri presso Veneto Lavoro, coordinato dall’Unità di crisi. Al tavolo hanno partecipato rappresentanti istituzionali, azienda, associazioni agricole e organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di individuare soluzioni immediate per contenere l’impatto sociale della situazione.

Secondo l’assessore regionale Massimo Bitonci, si tratta di una crisi con caratteristiche atipiche: non legata a dinamiche industriali, ma piuttosto alla riduzione della materia prima disponibile sul territorio. “Una situazione complessa – ha sottolineato – che richiede interventi mirati per sostenere i lavoratori coinvolti”.

In questa direzione si inserisce l’attivazione del programma “IncontraLavoro”, annunciata dal vicepresidente e assessore al Lavoro Lucas Pavanetto. L’iniziativa punta a favorire il ricollocamento temporaneo degli stagionali attraverso il rafforzamento dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel comparto agricolo.

Il progetto sarà operativo fin da subito nei territori di Padova, Rovigo e nell’area veneziana, con il coinvolgimento diretto dei Centri per l’Impiego. Fondamentale, in questa fase, la collaborazione delle associazioni di categoria e delle sigle sindacali, che hanno garantito piena disponibilità.

L’obiettivo è offrire una risposta concreta e tempestiva a un bacino di lavoratori che, negli anni, ha rappresentato una componente essenziale della filiera saccarifera locale. La sfida ora è trasformare l’emergenza in opportunità occupazionale, almeno nel breve periodo.

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