ROVIGO – Lunghi applausi ed un fiume di libri distribuiti ai bambini più assidui frequentatori degli spettacoli. Si è chiusa in festa l’ultima rappresentazione della rassegna teatrale per famiglie Grandi e piccoli sogni, progetto di ViviRovigo con la direzione di Irene Lissandrin, la partnership del Comune di Rovigo, la collaborazione di Arteven ed il contributo di Cariparo.
L’ultimo spettacolo, che è stato rappresentato domenica 19 aprile, in un Teatro studio gremito, ha lanciato il messaggio di mantenere viva la Curiosità e la forza della fantasia, anche quando si diventa adulti. Potenza di un personaggio immortale, simbolo dell’immaginario infantile, come Peter Pan, che andava in scena nella poetica versione degli Eccentrici Dadarò.
Ai saluti iniziali, l’assessore di Rovigo Andrea Denti che ha riportato il saluto del sindaco Valeria Cittadin e dell’assessore alla Cultura Erika De Luca. La direttrice artistica Irene Lissandrin ha subito coinvolto i bambini introducendoli al tema della Curiosità, valore abbinato allo spettacolo.
“Peter Pan, una storia di pochi centimetri e piume” è il titolo esatto della drammaturgia. Un inno all’immaginazione, in cui il pubblico vede l’invisibile assieme alla potenza narrativa di Wendy (Rossella Rapisarda), una ragazzina che vuole tornare bambina per mantenere intatta la fantasia e la voglia di stupirsi. Assieme al babbo, lo scienziato Arturo (Davide Visconti), dapprima razionalista e poi nel ruolo di Capitan Uncino, intraprendono un viaggio quasi onirico verso l’Isola che non c’è. La storia si fa avvincente quando Uncino dirige il pubblico ad interpretare “la ciurma” ed il teatro si trasforma in un veliero; momento di rottura della quarta parete e un genitore può diventare Spugna. Peter Pan (Simone Lombardelli) è come una presenza fluida nel canovaccio, che interrompe la scena suonando il clarinetto, soffia enormi bolle di sapone, cammina sulla palla gigante, compare e scompare. Un mondo ovattato di bolle e di piume, dove i campanelli ricordano le fatine che nascono quando un bambino ride e spargono la polvere magica per volare. Un mondo che conquista Arturo, che ritrova la sua Fantasia, mentre Wendy capisce che se non fa ritorno e non accetta di diventare grande, non potrà raccontare ai bambini dell’Isola che non c’è. Peter Pan, invece, rimane, eterno bambino per antonomasia, ma promette di ritornare di tanto in tanto.
Applausi scroscianti, soprattutto dai genitori, cui la storia era dedicata neanche tanto scopertamente. E tante foto con gli attori. Tantissimi i bambini premiati con libri per aver assistito a tutti gli spettacoli della rassegna. Teatro e lettura è ormai un binomio irrinunciabile, per continuare a vivere tante storie anche a casa


















