A Rovigo le parole di Cibotto tornano a vivere: Maria Paiato e la grande partecipazione alla maratona di lettura

ROVIGO – Le parole di Gian Antonio Cibotto sono tornate a vivere tra le sale di Palazzo Roncale, dove sabato 11 aprile si è svolta una partecipata maratona di lettura dedicata allo scrittore e giornalista che più di ogni altro ha saputo raccontare l’anima del Polesine, la sua memoria e le sue ferite.

Promossa dagli Amici dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, presieduti da Laura Rossi, con il coordinamento del progetto affidato a Laura Fogagnolo, l’iniziativa ha coinvolto il pubblico in un intenso pomeriggio di letture, testimonianze e contributi visivi.

Molte le collaborazioni che hanno arricchito l’evento, con voci e interpretazioni dedicate alle opere e alle cronache di Cibotto, indimenticabile narratore del Polesine e testimone diretto di eventi che hanno segnato profondamente la storia locale, come la tragica alluvione del 1951, da lui raccontata con straordinaria forza narrativa e giornalistica.

Tra i momenti più significativi della manifestazione si è distinta la lettura di Maria Paiato, tra le più autorevoli interpreti del teatro italiano contemporaneo. La sua intensa e raffinata interpretazione ha saputo restituire con profondità e rigore il testo proposto, emozionando il pubblico e offrendo uno dei momenti più alti dell’intera rassegna.

Tra le letture più toccanti e apprezzate dal pubblico anche quelle di Andrea Zanforlin, Amaranta Visentin e Maurizio Noce che, con sensibilità e partecipazione, hanno saputo dare voce alle parole di Cibotto.

A rendere ancora più corale e partecipata la maratona sono stati inoltre, assieme ad altri, Roberta Benedetto, Adriano Baccaglini, Gianpaolo Targa, Caterina Bergo, Andrea Bagno, Maria Boaretto e Maria Grazia Avezzù, che hanno contribuito con impegno e sensibilità alla riuscita dell’iniziativa.

Nel complesso, la maratona di lettura si è confermata un appuntamento culturale di grande valore, capace di unire memoria, letteratura e identità territoriale, rendendo omaggio a uno degli autori più rappresentativi del Polesine e offrendo al pubblico un’esperienza di ascolto intensa e partecipata.

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