ROVIGO – Il Premio Tomeo cresce e supera i confini polesani. È stata presentata a Palazzo Celio la sesta edizione dell’Oscar del teatro dei ragazzi del Veneto, che nel 2026 diventa ufficialmente un progetto regionale, coinvolgendo anche Borgoricco (Padova) Info e programma qui.
Numeri in forte crescita: saranno circa 600 i partecipanti, suddivisi in 20 gruppi teatrali composti da giovani dai 6 ai 25 anni. Un salto significativo rispetto agli esordi del 2021, quando gli spettacoli erano appena tre.
“Questa è l’edizione dei record – ha spiegato la direttrice artistica Irene Lissandrin – e soprattutto è l’anno in cui siamo noi polesani a esportare un progetto culturale fuori provincia”.
Apertura al Teatro Sociale

Il via ufficiale sarà sabato 2 maggio alle 21 al Teatro Sociale di Rovigo con il “Tomeo Show”, evento pensato come momento di presentazione di tutti i gruppi partecipanti.
La formula del Premio resta quella consolidata: esibizioni davanti a una giuria qualificata, che quest’anno vedrà la presenza di due ospiti d’eccezione, le attrici Maria Paiato e Matilde Vigna, quest’ultima Premio Ubu e originaria di Trecenta.

Un progetto di rete
Ampia la partecipazione istituzionale alla conferenza stampa, a partire dalla Provincia di Rovigo con il consigliere Edoardo Lubian, che ha sottolineato la capacità del Premio di coinvolgere realtà diverse del territorio.

Dalla Regione Veneto sono intervenuti l’assessore alla Cultura Valeria Mantovan e il consigliere Cristiano Corazzari, evidenziando il valore del teatro come strumento educativo e sociale, soprattutto per le giovani generazioni. “È un progetto che dimostra la maturità del territorio nel fare rete – ha detto Mantovan – e nel costruire opportunità per i ragazzi”.
Il sostegno del territorio
Il presidente di ViviRovigo, Maurizio Pagliarello, ha evidenziato la crescita dell’associazione e il ruolo della squadra costruita negli anni, ringraziando in particolare la Regione Veneto e la Fondazione Bvr Banca del Veneto centrale.

Presente anche l’assessore alla Cultura del Comune di Rovigo Erika De Luca, che ha sottolineato il valore simbolico della scelta del Teatro Sociale per l’apertura: “Un riconoscimento importante per un progetto che offre ai giovani un’esperienza che lascia il segno”.
Tra gli organizzatori anche il Comune di Lendinara, con il vicesindaco Natale Dallagà, che ha ribadito l’importanza di investire in iniziative culturali rivolte ai giovani.

Infine, la Fondazione Bvr, con il vicepresidente Edo Boldrin, ha messo l’accento su un concetto chiave: “Fare rete”, elemento che sta alla base del successo del Premio.
Un salto di qualità

Il Premio Tomeo 2026 si presenta dunque come un progetto sempre più strutturato, capace di unire scuole, istituzioni e territorio in un percorso culturale condiviso.
E per una volta, invece di parlare di giovani come “problema”, si parla di giovani che fanno teatro, lavorano insieme e riempiono i palchi. Che funziona anche meglio.













