ROVIGO – Il campione d’Italia della Rugby Rovigo Edoardo Lubian (lista civica Valeria Cittadin sindaco) è stato nominato vicepresidente della Provincia di Rovigo dal presidente Enrico Ferrarese, assumendo un ruolo che punta a rafforzare l’azione amministrativa dell’ente su temi considerati cruciali per il futuro del territorio polesano.
Lubian ha espresso soddisfazione e riconoscenza per l’incarico ricevuto, definendo la nomina non come un punto di arrivo, ma come l’avvio di un percorso politico e amministrativo orientato a questioni centrali per il Polesine.
“Per me è un onore questa nomina e ringrazio sinceramente il presidente Ferrarese per la fiducia – ha dichiarato -. Questo rappresenta solo l’inizio, perché vorrei portare avanti tematiche fondamentali come il calo demografico, la fuga dei giovani e l’alto tasso di abbandono del territorio”.
Tra le priorità indicate dal neo vicepresidente emergono con forza il rafforzamento dell’offerta universitaria, il consolidamento dei rapporti con il mondo del lavoro e la creazione di opportunità concrete per trattenere nuove generazioni in provincia di Rovigo.
“Parlo di università, di connessioni con il lavoro e di strategie che devono avere la priorità, perché sono argomenti essenziali per il nostro futuro”, ha sottolineato Lubian.
Rispondendo sul possibile rafforzamento del ruolo del capoluogo all’interno degli equilibri provinciali, Lubian ha evidenziato la necessità di una visione ampia e condivisa, che coinvolga l’intera provincia.
“Voglio portare avanti molte tematiche importanti. In consiglio ci sono rappresentanti del capoluogo ma anche di numerosi altri comuni, da Badia Polesine a Stienta, da Porto Tolle ad Ariano Polesine, fino ad Adria, Salara e altri centri. Il nostro territorio ha potenzialità altissime, sia dal punto di vista ambientale che culturale”.
La nomina di Lubian si inserisce quindi in una prospettiva che mira a coniugare rappresentanza istituzionale e sviluppo territoriale, con particolare attenzione alle politiche giovanili e alla valorizzazione delle risorse del Polesine. Un incarico che potrebbe contribuire a rafforzare il ruolo della Provincia come motore di coordinamento sulle grandi sfide economiche, sociali e demografiche del territorio.













