Un laboratorio tra dati, consapevolezza e cittadinanza attiva per comprendere e contrastare l’emergenza plastica

ROVIGO – Quanto è pericoloso l’inquinamento da plastica e, soprattutto, cosa può fare ciascuno di noi per contrastarlo? A queste domande hanno cercato di rispondere gli studenti della scuola Casalini, protagonisti dell’iniziativa promossa da Plastic Free e svolta nella giornata di ieri.

Guidati dai referenti Anna Nicoli e Paolo Gasparetto, insieme ai giovani della Consulta coordinati dalla professoressa Valeria Vettorato, dalla ricercatrice ISTAT Susi Osti e dalla psicologa Silvia Cavalieri, 160 ragazzi suddivisi in quattro gruppi hanno mosso i primi passi nell’analisi dei dati raccolti sulla pericolosità dell’inquinamento da plastica. Un lavoro che li ha portati non solo a comprendere meglio il fenomeno, ma anche a riflettere sulle azioni concrete che ogni cittadino può adottare per ridurne l’impatto.

Le risposte elaborate dalle classi sono state trasformate in tabelle di frequenza e grafici, strumenti fondamentali per interpretare i dati e restituire i risultati in modo chiaro e rigoroso. Un approccio che unisce competenze scientifiche e spirito critico, rendendo gli studenti parte attiva del processo di conoscenza.

Il laboratorio sarà presentato tra le numerose attività promosse dalla Consulta Provinciale degli Studenti di Rovigo nell’ambito del Maggio Rodigino 2026, giunto alla sua nona edizione e dedicato quest’anno al Mediterraneo. Un mese interamente pensato come spazio di ascolto, confronto e riflessione, in cui si intrecciano momenti di condivisione e riscoperta del valore della comunità civile.

Al centro dell’iniziativa, la sostenibilità ambientale e, in particolare, l’impatto dell’inquinamento da plastica nel Mar Mediterraneo, affrontato grazie alla collaborazione con l’associazione Plastic Free. Un impegno definito “gratificante” dai referenti, sia sul piano organizzativo sia su quello operativo, che hanno voluto ringraziare la dirigente Luciana Zirizzotti e il team docente, con un riconoscimento speciale alla professoressa Valentina Mantovan, referente del progetto.

Significativa anche la presenza del sindaco dei ragazzi, Leonardo Amendola, che ha illustrato il progetto inserendolo nel quadro delle attività portate avanti dagli studenti durante l’anno scolastico.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è intervenuto anche l’assessore all’Ambiente Andrea Denti, che ha espresso il proprio plauso a un progetto patrocinato dal Comune di Rovigo, evidenziando come il coinvolgimento delle scuole sia fondamentale per affrontare temi così rilevanti. L’educazione al rispetto, ha ricordato, deve partire fin dall’infanzia e accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita.

Un’esperienza che dimostra come educazione ambientale e competenze analitiche possano procedere insieme: perché comprendere i dati significa acquisire maggiore consapevolezza e, di conseguenza, diventare più responsabili nelle scelte quotidiane.

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