Al Teatro Toniolo la cerimonia promossa dalla Prefettura di Venezia: riconosciuto l’impegno, la professionalità e il valore umano di donne e uomini distintisi nel mondo del lavoro

MESTRE (Venezia) – Venerdì 1° maggio, nella cornice del Teatro Toniolo di Mestre, si è svolta la cerimonia di consegna della Stella al Merito del Lavoro, la più alta onorificenza conferita dallo Stato ai lavoratori dipendenti. Un appuntamento particolarmente significativo, che ogni anno celebra storie di dedizione, competenza e responsabilità.

Nel 2026 sono stati 95 i lavoratori insigniti in Veneto, tra cui nove provenienti dal Polesine. Di seguito i loro nomi e le rispettive aziende di appartenenza: Elia Bellesia di Bosaro – Impresa Verde srl Rovigo; Marco Bianchi di Guarda Veneta – T.M.B. spa di Ceregnano; Marco Bordin di Pontecchio Polesine – Consorzio di Bonifica Adige Po – Rovigo, Lorenzo Borella di Boara Polesine – Eurovo srl Occhiobello, Davide Chiozzi di Polesella – I.C.M. spa Vicenza, Ivo  Contiero di San Martino di Venezze – Banca Annia s.c. Cartura (Pd), Alessio Foletti di Rosolina – Credit Agricole Italia spa Parma, Michele Neodo di San Martino di Venezze – AGP Frames srl Rovigo, Patrizia Rizzieri di Rovigo – T.M.B. spa Ceregnano.

La cerimonia, organizzata dalla Prefettura di Venezia, ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari. Per la provincia di Rovigo erano presenti il viceprefetto vicario Valeria Gaspari, il senatore Bartolomeo Amidei, il presidente della Provincia Enrico Ferrarese e diversi sindaci del territorio: Valeria Cittadin (Rovigo), Elena Paolizzi (Bosaro) ed Elisa Sette (San Martino di Venezze). Presenti anche i rappresentanti delle aziende degli insigniti.

A rappresentare il Consolato provinciale di Rovigo hanno partecipato il console Erminio Vallese, il console emerito Flavio Ambroglini, il viceconsole Piergiorgio Rossi e il consigliere Mario Casazza.

La Stella al Merito del Lavoro viene assegnata annualmente a lavoratrici e lavoratori che si distinguono per perizia, laboriosità, creatività e integrità morale. Il riconoscimento premia inoltre l’impegno concreto nella promozione della sicurezza sul lavoro e nella formazione delle nuove generazioni. Le candidature vengono esaminate da una commissione istituita presso l’Ispettorato Interregionale del Lavoro, a garanzia della serietà e del valore del conferimento.

Un momento solenne che non solo celebra i singoli percorsi professionali, ma ribadisce il ruolo fondamentale del lavoro come pilastro della comunità e dello sviluppo sociale.

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