Tra i punti centrali della serata, l’approvazione dell’ordine del giorno promosso da Coldiretti Rovigo sulla revisione della disciplina riguardante l’origine doganale

CASTELMASSA (Rovigo) – Si è svolta giovedì 30 aprile 2026, alle ore 19:00, nella Sala consiliare, la seduta del Consiglio comunale di Castelmassa. In apertura, l’assemblea ha proceduto alla lettura e all’approvazione dei verbali relativi alla precedente riunione del 26 febbraio 2026.

Tra i punti centrali della serata, l’approvazione dell’ordine del giorno promosso da Coldiretti Rovigo sulla revisione della disciplina riguardante l’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. Nel dibattito è emersa con forza una criticità: l’attuale normativa europea, fondata sul principio dell’ultima trasformazione sostanziale, rischia di generare confusione tra i consumatori, consentendo di etichettare come “made in Italy” prodotti che utilizzano materie prime provenienti dall’estero.

A illustrare nel dettaglio la proposta è stato il presidente di zona Coldiretti, Sandro Trombella, che ha evidenziato limiti e contraddizioni dell’attuale sistema, sottolineando la necessità di un intervento normativo. Con il via libera all’ordine del giorno, il Consiglio comunale ha quindi espresso un chiaro indirizzo politico: sollecitare le istituzioni competenti — anche attraverso ANCI e gli organismi europei — affinché si proceda a una revisione delle regole, rafforzando il criterio della reale provenienza dei prodotti e garantendo maggiore trasparenza a tutela dei cittadini.

Spazio poi al terzo punto all’ordine del giorno, dedicato all’approvazione del rendiconto della gestione 2025, documento che fotografa lo stato economico-finanziario dell’ente. Nonostante un contesto complesso, segnato da risorse limitate, dal peso dell’indebitamento storico e da difficoltà legate alla liquidità, il quadro complessivo appare positivo, con il mantenimento degli equilibri di bilancio.

L’esercizio si chiude con un avanzo di amministrazione superiore ai 700 mila euro, in gran parte accantonato a garanzia degli equilibri, mentre la quota effettivamente disponibile resta contenuta. La gestione corrente si conferma solida, così come il rispetto dei tempi di pagamento, senza la presenza di debiti commerciali scaduti.

Il conto economico evidenzia un risultato in disavanzo, attribuibile principalmente agli interessi legati al prestito obbligazionario (BOC) contratto in passato e ormai in fase di estinzione. Si tratta tuttavia di un effetto già previsto, coperto dalle riserve degli anni precedenti e senza impatti sugli equilibri complessivi dell’ente.

Nel corso della discussione è stato inoltre chiarito un rilievo tecnico relativo al limite di indebitamento, collegato alla modifica nella gestione della TARI: un effetto di natura esclusivamente contabile che non indica un peggioramento reale della situazione finanziaria e che non ha comportato nuovo debito.

Prosegue, infine, l’attività sul fronte degli investimenti, in particolare quelli sostenuti con fondi PNRR. Tra gli interventi in evidenza figura la pista ciclabile “Massa Superiore”, attualmente in fase di completamento.

A fornire un quadro dettagliato degli aspetti tecnici del rendiconto è stata la responsabile del Servizio Finanziario, dott.ssa Manuela Malavasi, che ha accompagnato il Consiglio nell’analisi dei principali indicatori economici e finanziari.

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