Il gruppo “Polesella Domani” contesta le accuse del primo cittadino: “Nessuna impuntatura, ma richiesta di chiarezza e trasparenza”. Nel mirino spese, priorità e promesse elettorali non mantenute.

POLESELLA (Rovigo) – A Polesella il confronto politico resta acceso dopo l’ultimo Consiglio comunale (LEGGI ARTICOLO). Alle dichiarazioni del sindaco, riportate dalla stampa locale (LEGGI ARTICOLO), replica con una lettera aperta il gruppo consiliare di opposizione “Polesella Domani”, che respinge le accuse e rilancia sul tema della trasparenza amministrativa e della gestione delle risorse.

Comprendiamo il tono risentito del sindaco, che nella contesa politica può starci, ma sui fatti e sulla correttezza della grammatica politica serve fare chiarezza”, scrive il gruppo, entrando nel merito delle contestazioni.

Il nodo delle spese e dell’“affidamento”

Al centro dello scontro c’è la ratifica di una delibera di Giunta relativa a maggiori spese comunali. Secondo il sindaco, l’opposizione avrebbe sollevato una polemica su un aspetto formale. Ma la minoranza respinge questa lettura:
Non si è trattato di alcuna impuntatura nominalistica, ma di un punto sostanziale”.

Nel dettaglio, la delibera prevedeva un esborso di 5.000 euro per una generica “adesione” a una centrale di affidamento appalti, poi modificata in “affidamento”. Una dicitura che, secondo l’opposizione, resta poco chiara:
Affidamento di cosa? Solo successivamente abbiamo appreso che si trattava di una gara per interventi al Porticciolo”.

Il gruppo sottolinea inoltre una possibile duplicazione di spesa:
Nella stessa delibera erano già previsti 3.600 euro per il rifacimento della copertura dell’area ristoro del Porticciolo. L’ulteriore stanziamento di 5.000 euro appare non specificato e non giustificato sotto il profilo della trasparenza”.

Conti solidi, ma a quale prezzo?

Altro fronte di critica riguarda il rendiconto 2025. Il sindaco ha rivendicato la solidità dei conti comunali, ma “Polesella Domani” invita a guardare oltre i numeri:
Si esalta una tenuta ragionieristica che sembra oggi sostenuta anche da aggravi fiscali, ad esempio sulle lampade cimiteriali e sulle insegne delle attività locali”.

Secondo l’opposizione, manca invece un confronto sulle scelte politiche e sulle priorità:
Non si affronta il tema dello storno delle promesse elettorali: risorse inizialmente destinate a scuola, cultura, urbanistica e ambiente sono state azzerate senza che venisse impegnato un solo euro”.

Le opere e le priorità

Nel bilancio dell’azione amministrativa degli ultimi due anni, il gruppo individua una sola realizzazione concreta:
L’unico intervento tangibile è stata la posa della panchina rossa sul sentiero arginale del Po”.

Un’opera simbolica, ma che solleva interrogativi sui costi:
Era stata presentata come una concessione mediata a livello regionale, ma oggi scopriamo che è costata al Comune 4.200 euro”.

“Serve un altro metodo amministrativo”

La conclusione della lettera è netta e politica:
Non riteniamo che questo sia il modo corretto di adempiere al mandato amministrativo”.

Uno scontro destinato a proseguire, mentre il dibattito sulla gestione delle risorse pubbliche e sulle priorità per la comunità resta al centro della scena politica locale.

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