BADIA POLESINE (Rovigo) – La stagione del Borsari Rugby Badia, iscritta al Campionato di Serie A2, girone 3, è terminata lo scorso 19 aprile quando la squadra allenate da Stefano Bordon ha giocato l’ultima partita della stagione in trasferta contro Pesaro. A fare il punto, dopo la conclusione di questa annata, nella quale la squadra biancazzurra ha concluso alla nona posizione in classifica con 35 punti, è il presidente Massimiliano Dolcetto.
È soddisfatto della stagione sportiva appena finita?
“In linea generale direi di sì, portiamo sempre avanti il nostro progetto che è quello di dare spazio ai migliori giovani della provincia e direi che anche quest’anno, grazie proprio ai ragazzi, ci siamo riusciti fino alla fine. Dal punto di vista sportivo posso senza dubbio dire che siamo riusciti a competere con tutte le squadre, forse anche di più rispetto alle passate stagioni, a volte dimostrando anche buon gioco che spesso è stato riconosciuto dai nostri avversari. L’obiettivo resta quello di vincere più partite: forse il fatto di essere così giovani in tutti i reparti ci penalizza nei momenti decisivi ed è l’altra faccia della medaglia. Peccato per lo staff ed i ragazzi stessi perché meritavano più soddisfazione”
Una stagione che ha visto il costante supporto degli sponsor.
“Vorrei infatti ringraziarli tutti: in primis Borsari, con la famiglia Muzzi, che è stata sempre al nostro fianco, ma devo dire che diversi imprenditori e persone amiche ci hanno dato una grossa mano ed hanno avvallato questo progetto che lega i giovani del territorio della provincia ai valori del rugby. Queste persone hanno capito che dobbiamo cercare in tutti i modi di trattenere i nostri ragazzi nella nostra provincia ed investire su di loro in modo da averne un ritorno anche sociale importante, considerando che i ragazzi stessi sono sempre attratti da altre realtà con più prospettive sia di studio che di lavoro ed è sempre più difficile mettere in campo delle squadre. Non sono più i tempi a mio avviso di investire in modo massiccio su squadre, dirigenti e allenatori composte da persone anche straniere che rimangono 2/3 anni e non lasciano nessun valore aggiunto, dobbiamo ripartire dai nostri”.
Cosa riserverà il futuro al Borsari Rugby Badia?
“Per il prossimo anno stiamo lavorando insieme con la Junior Badia, che si occupa della gestione degli impianti e soprattutto del settore giovanile per una integrazione, arrivando così ad avere un’unica società dall’Under 6 alla Serie A, non sarà facile ma se il gruppo di quest’anno si confermerà per un nuovo campionato, questo consentirà di sentire più appartenenza verso il club da parte di tutti e di avere un unico obiettivo. Sono quindi convinto che si farà un bel salto di qualità”.

















