TAGLIO DI PO (Rovigo) – Quanto siamo disposti a cambiare pur di diventare più efficienti? E fino a che punto la tecnologia può entrare nella vita umana senza modificarne l’essenza? Sono le domande al centro di “Mi sono messo il microchip – L’uomo che voleva diventare Dio”, il nuovo spettacolo scritto e interpretato da Carlo Colombo, in programma domani, venerdì 15 maggio alle ore 18, alla Sala Cics di Taglio di Po (RO).
L’evento si inserisce nell’incontro “Oltre l’umano: promessa, controllo o immaginazione”, promosso dal Consorzio italiano cooperative dello spettacolo, e affronta con uno stile diretto e coinvolgente uno dei temi più discussi del nostro tempo: il rapporto tra uomo e tecnologia.
Dopo il successo di “Non ho paura dell’intelligenza artificiale”, il musicista e autore trevigiano torna a esplorare le trasformazioni della società contemporanea, immaginando un futuro ormai vicinissimo. Sul palco prende vita la storia di tre amici, abituati a condividere serate semplici tra una birra e una partita a briscola, che si ritrovano coinvolti in una sperimentazione scientifica destinata a cambiare emozioni, ricordi e relazioni umane.
Da qui prende avvio una narrazione che mescola teatro, musica e canzoni, accompagnando il pubblico in una riflessione sul confine sempre più sottile tra umano e post-umano. La memoria, l’identità personale e persino i sentimenti diventano elementi modificabili, in un mondo in cui la tecnologia promette di migliorare l’esistenza ma rischia anche di svuotarla della sua componente più autentica.
Il riferimento è al tema del transumanesimo, corrente di pensiero che immagina l’evoluzione dell’uomo attraverso l’integrazione con le macchine. Un concetto che Carlo Colombo affronta con equilibrio, alternando momenti ironici a passaggi più profondi e intensi, senza rinunciare alla leggerezza narrativa che caratterizza il suo stile.
“Mi sono messo il microchip” diventa così uno spettacolo capace di parlare a tutti, affrontando argomenti complessi attraverso situazioni quotidiane e facilmente riconoscibili. Una riflessione attuale che invita il pubblico a interrogarsi su quanto il futuro sia già presente nelle nostre vite.
La supervisione artistica è affidata ad André Casaca, mentre la produzione è di Grammofono Edizioni. La distribuzione è curata da Luisa Trevisi – Idee che danno spettacolo.
Ingresso gratuito.
Consigliata la prenotazione (posti limitati): 392/9051340 – www.consorziocics.it/formazione-ICS


















