Nel cinquantesimo anniversario del sisma del Friuli, una delegazione polesana ha partecipato alle celebrazioni ufficiali a Faedis: commemorazioni, memoria e il rafforzamento di un legame costruito sull’aiuto reciproco

FAEDIS (Udine) – A cinquant’anni dal devastante terremoto del Friuli del 1976, il legame tra Villanova del Ghebbo e Faedis continua a rappresentare un esempio concreto di solidarietà, collaborazione istituzionale e amicizia tra comunità. Domenica 17 maggio 2026 una delegazione del Comune polesano, guidata dal sindaco Mauro Verza, ha raggiunto il Friuli su invito ufficiale del primo cittadino di Faedis, Luca Balloch, per prendere parte alle celebrazioni commemorative del sisma.

Con il sindaco erano presenti il vicesindaco, amministratori comunali e volontari, a testimonianza di un rapporto che nel tempo non si è mai interrotto e che proprio dalla tragedia del terremoto ha trovato le sue radici più profonde.


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Nel corso della cerimonia ufficiale, Mauro Verza ha ricordato il valore storico e umano di quella stagione di emergenza, sottolineando come il dramma vissuto dal Friuli abbia insegnato all’Italia l’importanza di una gestione coordinata dei soccorsi tra istituzioni e volontariato spontaneo. Un’esperienza che, negli anni successivi, avrebbe contribuito alla nascita del moderno sistema nazionale di Protezione Civile.

La giornata celebrativa si è aperta con la solenne Santa Messa nella chiesa locale, accompagnata dai canti del Coro A.N.A. “Ardito Desio”, davanti a una comunità profondamente raccolta nel ricordo delle vittime e della ricostruzione. Successivamente autorità civili, associazioni d’arma e cittadini si sono trasferiti in Piazza Gemellaggio Vittorio Veneto, nella frazione di Campeglio, dove è stato inaugurato il monumento dedicato al 50° anniversario del terremoto.

Tra gonfaloni, labari storici e vessilli della Protezione Civile, le istituzioni presenti hanno reso omaggio a una memoria collettiva che continua a unire territori e generazioni. In questo contesto, il sindaco Verza ha consegnato ai rappresentanti friulani una targa celebrativa custodita in un cofanetto di velluto blu. L’incisione riporta le parole: “1976-2026. 50° anniversario del terremoto. Un gemellaggio nato dalla solidarietà, cresciuto nell’amicizia. Ronchis di Faedis – Villanova del Ghebbo. 17 maggio 2026”.

Nel suo intervento conclusivo, Mauro Verza ha voluto rendere omaggio a chi, mezzo secolo fa, seppe costruire questo ponte umano tra le due comunità: «Ringrazio chi 50 anni fa ha tracciato questa superstrada dell’amicizia, basandoci sempre sulla stessa concretezza che ci ha uniti fin dall’inizio: ascoltare e aiutare».

A chiudere la giornata, il tradizionale pranzo comunitario organizzato dagli alpini e dai volontari locali, tra piatti tipici friulani e quell’atmosfera di fraternità che da cinquant’anni continua a legare Villanova del Ghebbo e Faedis.

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