Sabato 30 maggio una visita culturale tra il Santuario Madonna delle Grazie di Papafava e la suggestiva Corte Grimani per valorizzare memoria, tradizioni e identità del territorio polesano

PETTORAZZA GRIMANI (Rovigo) – Sarà una mattinata dedicata alla storia, alla cultura e alle radici del Polesine quella organizzata da Italia Nostra – Sezione di Rovigo, insieme a Il Ventaglio Novanta e all’associazione Il Tarassaco Ets, in programma sabato 30 maggio 2026 a Pettorazza Grimani, nella splendida cornice di Corte Grimani.

L’iniziativa prenderà il via alle ore 9.00 e coinvolgerà soci, simpatizzanti e cittadini in un percorso alla scoperta di uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di memoria del Medio Polesine.

Durante l’incontro il professor Lino Segantin, storico direttore editoriale della prestigiosa rivista culturale Il Ventaglio Novanta, presenterà il numero 68 della pubblicazione, che ospita al suo interno l’articolo “Pettorazza Grimani e dintorni” firmato dalla professoressa Andreina Milan.

La giornata rappresenta anche un ideale ritorno nei luoghi che un anno fa erano stati protagonisti della rassegna culturale “Strade del Sacro”, promossa da Italia Nostra – Sezione di Rovigo in occasione dell’Anno Giubilare. Un progetto che aveva valorizzato alcuni dei principali itinerari storici e spirituali del territorio polesano.

A Pettorazza Grimani, accanto a Italia Nostra, sarà presente anche l’associazione Il Tarassaco Ets, impegnata nella valorizzazione dei luoghi simbolo della comunità locale. L’evento offrirà ai partecipanti l’opportunità di riscoprire edifici e testimonianze storiche dal fascino senza tempo, custodi di un patrimonio architettonico e culturale di grande valore.

Particolare attenzione sarà dedicata al Santuario mariano della Madonna delle Grazie di Papafava, luogo profondamente legato alla nascita stessa della comunità di Pettorazza Grimani. Il santuario, edificato nel 1691, venne costruito per custodire definitivamente un affresco del XVI secolo di scuola padovana, opera di autore ignoto, raffigurante la Beata Vergine Maria.

L’immagine sacra, inizialmente dipinta su un cippo di confine tra i territori della Repubblica Veneta e quelli dei Carraresi di Padova nel 1519, divenne presto meta di devozione popolare grazie alle grazie attribuite alla Madonna. Ancora oggi il santuario conserva testimonianze di pellegrinaggi ed ex voto che raccontano secoli di fede e tradizione.

Altro momento centrale della visita sarà l’ingresso alla storica Corte rurale Grimani, oggi Ricciuti Ranellucci, imponente complesso agricolo un tempo situato a ridosso dell’Adige prima delle grandi opere di rettifica realizzate dalla Serenissima nel tardo Settecento.

Ad accompagnare i visitatori tra scuderie, barchesse, granai e la monumentale aia saranno Lisa Cesaretto e la professoressa Andreina Milan, guide della visita culturale che illustreranno storia, architettura e trasformazioni del complesso rurale.

L’appuntamento vuole rappresentare anche un’importante occasione di riflessione sul valore storico e sociale di Pettorazza Grimani, territorio simbolo dell’incontro tra culture e dominazioni differenti. Qui, infatti, le vicende dei Carraresi e dei Veneziani finirono per intrecciarsi dando origine, sul finire del Settecento, a una nuova comunità.

Le grandi rettifiche dell’Adige non furono soltanto una straordinaria opera di ingegneria idraulica, ma anche un significativo esperimento sociale che contribuì a ridisegnare identità, territorio e relazioni umane nel cuore del Polesine.

Proprio grazie al lavoro culturale portato avanti da Il Ventaglio Novanta e all’approfondimento realizzato dalla professoressa Andreina Milan, Italia Nostra – Sezione di Rovigo ha scelto di tornare a Pettorazza Grimani per continuare a valorizzare un patrimonio storico spesso poco conosciuto ma di enorme importanza.

Fondata nel 1990, Il Ventaglio Novanta rappresenta da oltre trent’anni uno dei principali punti di riferimento della cultura polesana. Attraverso saggi, racconti, immagini, approfondimenti storici e contributi di studiosi, poeti e artisti, la rivista racconta il territorio nelle sue molteplici sfaccettature: dai monumenti alle tradizioni, dalla storia locale agli aspetti naturalistici e geografici della provincia di Rovigo.

La partecipazione alla visita sarà gratuita e aperta a tutti. Per informazioni è possibile contattare Italia Nostra – Sezione di Rovigo all’indirizzo email: rovigo@italianostra.org.

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