Compositore, direttore d’orchestra, musicologo e primo direttore del Conservatorio Venezze di Rovigo, ha dedicato la vita alla ricerca, alla didattica e alla riscoperta del patrimonio musicale italiano

ROVIGO – Gian Franco Piva, per tutti Franco Piva, è stato una delle figure più importanti della cultura musicale veneta del secondo Novecento: compositore, direttore d’orchestra, musicologo e primo direttore del Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo dopo l’autonomia statale dell’istituto.

Autore di oltre 130 opere, ha affiancato alla composizione una intensa attività didattica e di ricerca, insegnando nei conservatori di Rovigo, Padova e Verona e dirigendo successivamente anche il Conservatorio di Perugia. Come direttore e studioso si è distinto per il recupero del repertorio barocco e settecentesco veneziano, riportando alla luce opere di Vivaldi, Paisiello, Cimarosa, Salieri e Galuppi, spesso incise per l’etichetta Bongiovanni.

Negli anni più maturi ha dato vita, insieme alla figlia Letizia Piva e allo scenografo e regista Gabbris Ferrari, a un originale laboratorio di teatro musicale e performance multidisciplinare legato all’esperienza di Minimiteatri e a numerosi progetti culturali del territorio polesano.

Con la sua scomparsa, Rovigo perde non solo un musicista e un intellettuale di grande valore, ma uno dei protagonisti più autorevoli della sua vita culturale contemporanea.

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