ROVIGO – Sarà dedicata a uno dei temi più discussi e delicati del nostro tempo la lectio magistralis organizzata dal Lions Club Rovigo Host con ospite il professor Enrico Spolaore, economista di fama internazionale, nato a Rovigo e docente alla Tufts University negli Stati Uniti.
L’incontro, dal titolo “Cambiamenti culturali e declino della natalità in Europa: una prospettiva storica”, si terrà il prossimo 3 giugno alle ore 17.30 nella suggestiva Sala degli Arazzi di Palazzo Roncale, messa a disposizione dalla Fondazione Cariparo.
Al centro della conferenza ci sarà il fenomeno del declino globale della natalità, una questione ormai diffusa su scala mondiale e destinata ad avere profonde ripercussioni sull’economia, sul welfare e sull’organizzazione delle società contemporanee. Un tema che continua ad alimentare il confronto tra studiosi, sociologi ed economisti.
Secondo Spolaore, infatti, le sole spiegazioni economiche non bastano più per comprendere perché oggi, in gran parte del mondo e anche in Italia, il numero medio di figli per donna sia sceso sotto quota due. Per interpretare il fenomeno è necessario guardare anche ai mutamenti culturali e sociali che hanno accompagnato il processo di modernizzazione.
“Perché nel passato famiglie numerose erano la norma, mentre oggi nascono in media meno di due figli per donna? È davvero soltanto una conseguenza dello sviluppo economico oppure entrano in gioco altri fattori?”, si chiede il relatore.
Nel corso della lectio, il professore ripercorrerà le origini storiche del calo delle nascite in Europa, analizzando le aree in cui il fenomeno ebbe inizio e il modo in cui si diffuse nel tempo tra le diverse società europee. Una trasformazione avvenuta non solo attraverso dinamiche economiche, ma anche grazie a profondi cambiamenti culturali e sociali.
Il tema rappresenta oggi uno dei principali filoni della ricerca economica contemporanea, soprattutto per le sue implicazioni sulle future politiche economiche e sociali.
Su questi argomenti Spolaore ha pubblicato numerosi studi accademici, tra cui l’articolo “Fertility and Modernity”, apparso sull’Economic Journal della Royal Economic Society e realizzato insieme a Romain Wacziarg, economista dell’Università della California di Los Angeles. Attualmente i due studiosi stanno proseguendo le ricerche in collaborazione con alcuni ricercatori francesi.
Nato a Rovigo nel 1964 da padre originario di Stanghella e madre nata a Cologna Veneta, Spolaore ha mantenuto nel tempo un forte legame con il Veneto e con il Polesine, nonostante il trasferimento della famiglia a Roma durante l’infanzia.
Dopo essersi trasferito negli Stati Uniti nel 1989 per conseguire un Ph.D. in economia ad Harvard, ha intrapreso una brillante carriera internazionale tra Bruxelles e Boston, collaborando con importanti università e centri di ricerca, tra cui il National Bureau of Economic Research (NBER), dove partecipa all’organizzazione di conferenze che riuniscono economisti provenienti da tutto il mondo.
Nonostante la lunga esperienza americana, il rapporto con l’Italia resta molto forte.
“Continuo a venire spesso a Rovigo, dove vive mio padre e dove abitano ancora zii e cugini. Mi fa sempre molto piacere tornare in Italia e visitare università e centri di ricerca italiani”, ha spiegato il professore.
Dopo l’appuntamento rodigino, Spolaore sarà infatti a Venezia per un seminario al Dipartimento di Economia di Ca’ Foscari.
Nel suo intervento non manca anche una riflessione sul sistema universitario italiano e sul tema degli investimenti nella ricerca.
“In Italia ci sono studiosi di altissimo livello, che potrebbero lavorare nelle migliori università internazionali. Il problema resta il divario nelle risorse disponibili per ricerca e istruzione rispetto ad altri Paesi avanzati. Da anni si dice che l’Italia dovrebbe investire di più e meglio in questi settori. Spero che prima o poi questo accada”.

















