TRECENTA (Rovigo) – L’ex ospedale Casa Rossi, situato nel pieno centro urbano di Trecenta, rischia di essere abbattuto, mettendo così fine a una storia ultracentenaria che ha segnato profondamente la comunità locale. Una prospettiva che suscita amarezza e preoccupazione tra i cittadini, nella speranza che si possa ancora trovare una soluzione capace di salvaguardare il valore storico della struttura.
Nel frattempo, però, resta sotto gli occhi di tutti il grave stato di degrado in cui versa l’intera area. I fabbricati dell’ex ospedale, ormai abbandonati da circa trent’anni, presentano condizioni che, secondo molti residenti, compromettono anche la sicurezza igienico-sanitaria di via Matteotti e delle vicine abitazioni e attività commerciali.

“L’area è lasciata all’abbandono da troppo tempo e il degrado è evidente a chiunque passi davanti alla struttura”, denuncia Paolo Rizzati. “Parliamo di un edificio che si trova nel centro del paese, non in una zona periferica o isolata”.
Il tema sollevato riguarda anche una questione di equità e rispetto delle regole. I privati cittadini, infatti, sono tenuti a rispettare rigide ordinanze comunali che impongono la manutenzione di cortili, giardini e aree private per evitare il proliferare di insetti, ratti e altri animali potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.
“Mentre ai cittadini viene giustamente richiesto di mantenere pulite le proprie proprietà, sembra che per il Casa Rossi esista una sorta di immunità rispetto agli obblighi di manutenzione”, sottolinea ancora Paolo Rizzati.
Una situazione che alimenta il malcontento e le richieste di intervento immediato. I residenti chiedono almeno operazioni minime di pulizia e messa in sicurezza, indispensabili per garantire decoro urbano e tutela sanitaria.
“Possibile che non si riesca ad assicurare almeno un minimo di pulizia a una struttura che si trova in pieno centro urbano?”, conclude Paolo Rizzati, dando voce a una preoccupazione ormai diffusa nella comunità di Trecenta.



















