Oscar del teatro dei ragazzi del Veneto. Poesia, amore ed un pizzico di contestazione, le diverse anime degli spettacoli in gara

ADRIA (Rovigo) – Divertimento, poesia, amore ed un pizzico di contestazione, sono le diverse anime dei tre spettacoli che hanno popolato l’ultima domenica di gare del Premio Tomeo 2026, l’Oscar del teatro dei ragazzi del Veneto. Armi e bagagli in spalla, lo staff di ViviRovigo che gestisce l’organizzazione del concorso teatrale, si è trasferito con tanto di Giuria al seguito, al Teatro Politeama di Adria.

In concorso c’erano il laboratorio “I Magici” di Rovigo, per la categoria categoria 11-14 anni; l’IIS Cipriani Colombo – classe 5R SSAS di Adria, nella categoria 14-19 anni; e l’IIS Viola Marchesini con lIIS De Amicis di Rovigo, ancora in concorso nella categoria 14-19 anni.


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Ogni sessione di teatro è stata introdotta dalla direttrice artistica Irene Lissandrin coll’ormai collaudato cerimoniale dell’intervento della guest star e la lettura dei valori del Premio Tomeo, portati dall’immancabile Gatto Tomeo coi suoi simpatici miagolii (Angelo Gori si sta specializzando). Le guest star sono state al mattino la brillante attrice Cristina Chinaglia, al pomeriggio il caposervizio alla redazione di Rimini de Il Resto del carlino Carlo Cavriani; nel serale, la giornalista de Il Gazzettino Sofia Bisi. Per la parte istituzionale sono intervenuti il sindaco di Adria Massimo Barbujani, il sindaco di Lendinara, città coorganizzatrice dell’evento, e l’assessor lendinarese Nico Pavarin ed il consigliere Franco Fioravanti.

Le tre rappresentazioni teatrali, molto diverse tra loro hanno comunque riempito il teatro di emozioni energia e intensità.

Primi in gara, il laboratorio “I magici”, nato dai percorsi teatrali di ViviRovigo, ha portato in scena la commedia di William Shakespeare, “La dodicesima notte” con la regia di Matteo Campagnol. Risate e applausi per questo pezzo di bravura dei protagonisti che hanno sfoderato una recitazione convincente e scanzonata, a sostenere questa commedia dove si intrecciano un naufragio, travestimenti, equivoci e amori impossibili, in un vortice di comicità e colpi di scena. Come orologi i movimenti di spostamento degli oggetti di scena, che arrivano e vanno rapidamente ed ordinatamente. Forte il collettivo, ma emergono dei nuovi giovani talenti. Ottima prova per tutti.

Nel pomeriggio, tutta la poesia del capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, “Il piccolo Principe” è stata resa senza banalità e facili sdolcinatezze dall’Iis Cipriani Colomb classe 5R SSAS. Una nota di merito per la scenografia, tutta handmade, un vero universo di pianeti, poetico e silenzioso e sul proscenio, un aereo realizzato a mano. Il messaggio di pace e amore universale e di rispetto del diverso è arrivato benissimo al pubblico, che ha lungamente applaudito e, alla fine dello spettacolo, ha ricevuto dagli studenti dei bigliettini con le citazioni più celebri del romanzo. L’essenziale di questa prova (ovvero l’inclusività e la valorizzazione delle diverse abilità) è davvero invisibile agli occhi. Sul palco 13 attori, affiancati da 35 studenti impegnati tra scenografie, coreografie e aiuto regia. La regia è firmata da Anna Beretta e Lara Pavan.

Infine in serata, le ultime scuole superiori ad esibirsi in questa edizione del Tomeo, l’Iis De Amicis e l’IIS Viola Marchesini, dirette da Roberta Benedetto. Viene interpretato un testo vivace e provocatorio di Gianni Clementi in cui una scuola è il luogo dell’incontro di passato e presente, degli Anni di piombo e della strage di piazza Fontana (1969) con gli anni Duemila. La commedia è naturalmente divisa in due parti, l’occupazione della scuola da un gruppo di ragazzi del 1969 e l’occupazione della stessa scuola nei primi anni Duemila dai loro figli. Il De Amicis nella prima parte, il Viola Marchesini nella seconda. Il conflitto generazionale e la provocazione giovanile diventano lo specchio del bisogno di ascolto delle nuove generazioni. Recitazione convincente e una scenografia che si sviluppa su due piani completano una prova maiuscola.

Il Premio Tomeo 2026 è promosso e organizzato da ViviRovigo Aps e Comune di Lendinara, con la direzione artistica di Irene Lissandrin.  Col patrocinio ed il sostegno di Regione del Veneto. 

Si realizza con il patrocinio della Provincia di Rovigo e di Fita Veneto Federazione italiana teatro e arte.

Partner speciale: Fondazione BVR Banca del Veneto centrale

In collaborazione con: Comune di Rovigo, Comune di Adria, Comune di Badia Polesine, Comune di Porto Viro, Aics Associazione italiana Cultura Sport Aps

Partner di progetto: Arteven Circuito regionale multidisciplinare

Con il contributo di: Adriatic Lng, Fondazione Banca del monte di Rovigo

Sponsor: Wavin Italia Spa, SiccTech Srl, Prolife Consorzio Zodiaco, Sustain Tech, Aquevenete, Cve Consorzio veneto energia

In collaborazione con Febo Teatro e Fondazione Rovigo cultura

Media partner: Radio Kappa

Grazie a Pro loco Aps Città di Lendinara, Biblioteca comunale Baccari di Lendinara, Baccaglini auto di Lendinara, Ciscra Spa di Villanova del Ghebbo, Croce verde di Adria, Conad di Lendinara

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