ROMA – Tra i protagonisti dell’edizione 2026 del Premio Caffè spicca il nome del rodigino Marcello Lugarini (foto), 25 anni, premiato giovedì 11 giugno nell’Aula “Federico Caffè” della Facoltà di Economia della Sapienza Università di Roma.
Originario di Rovigo, Lugarini ha conseguito la laurea triennale in Economia, Mercati e Istituzioni e la laurea magistrale in Scienze Storiche. Attualmente è dottorando alla Lumsa di Roma in Scienze dell’Economia Civile. Il riconoscimento gli è stato assegnato per la sua tesi dedicata alla figura e al pensiero di Federico Caffè, uno degli economisti italiani più autorevoli del Novecento, maestro di generazioni di studiosi e punto di riferimento per una visione dell’economia fondata sulla giustizia sociale e sulla centralità della persona.

La cerimonia si è svolta nell’ambito degli incontri del Gruppo Caffè, realtà composta da circa 700 aderenti, tra cui numerosi ex allievi del professore, che si riconoscono nei principi espressi dal Manifesto Caffè. Ogni anno il gruppo conferisce il premio, rappresentato da un chicco d’argento incastonato in una pergamena, a personalità e organizzazioni che si sono distinte nella tutela dei diritti, nella promozione della giustizia sociale, della qualità della democrazia e della dignità umana.
L’evento è stato aperto dai saluti del preside della Facoltà di Economia Giovanni Di Bartolomeo e del direttore del Dipartimento di Economia e Diritto Michele Raitano. A seguire la tavola rotonda introdotta dal costituzionalista Luigi Ferrajoli, intervenuto sul tema “Per una Costituzione della Terra basata su un’economia della solidarietà”, e dall’economista Nicola Acocella, che ha approfondito la figura umana e intellettuale di Federico Caffè. Sono intervenuti anche Francesca Albanese relatrice speciale dell’Onu, Ranucci di Report ed il cardinale Pizzaballa.
Nel corso della manifestazione sono stati consegnati i Premi Caffè 2026 a una pluralità di soggetti accomunati dall’impegno civile, culturale e sociale. Tra i premiati figurano RSI – Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, il costituzionalista Luigi Ferrajoli, la funzionaria ONU Francesca Albanese, i giornalisti Chiara De Luca, Sigfrido Ranucci, Gabriele Polo e Alberto Nerazzini, l’associazione Pane Quotidiano di Milano, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, l’organizzazione umanitaria Emergency, il magistrato Paolo Storari e il dottorando Marcello Lugarini.
Secondo il Comitato promotore, tutte le candidature premiate condividono un comune denominatore: la difesa della centralità della persona rispetto al potere, al mercato e alle disuguaglianze. Dall’informazione alla ricerca, dalla giustizia alla solidarietà internazionale, il Premio Caffè intende valorizzare esperienze capaci di rafforzare una democrazia sostanziale fondata sulla responsabilità pubblica, sulla tutela dei diritti e sulla cura della comunità.
In questo contesto si inserisce il riconoscimento a Marcello Lugarini, il più giovane tra i premiati, il cui percorso accademico e di ricerca rappresenta un contributo significativo alla valorizzazione dell’eredità culturale e scientifica di Federico Caffè, figura che continua a ispirare il dibattito economico e sociale contemporaneo.













