ROVIGO – Una panchina deteriorata e un pozzetto aperto o dissestato in un’area pubblica di via XXV Aprile. Sono queste le criticità segnalate da Antonio Rossini, capogruppo di Noi per Rovigo, che ha inviato una richiesta formale al Comune, al settore Lavori Pubblici, al servizio manutenzioni, al Comando della Polizia Locale e all’assessore competente chiedendo un intervento urgente di messa in sicurezza.
Nella nota, Rossini evidenzia la presenza di una panchina in cattivo stato di conservazione, con assi in legno marce, rotte e sporgenti che potrebbero provocare ferite, schegge o addirittura cedimenti improvvisi durante l’utilizzo. Particolare preoccupazione viene espressa anche per la presenza di un pozzetto il cui chiusino risulterebbe mancante o spostato, con l’apertura coperta soltanto da sassi e detriti.
Secondo il rappresentante di Noi per Rovigo, la situazione rappresenta un concreto rischio per la pubblica incolumità, soprattutto in una zona frequentata da residenti e famiglie. «La panchina rappresenta un potenziale pericolo per chi si siede, in particolare bambini e anziani, mentre il pozzetto aperto può causare cadute e infortuni ai pedoni o agli operatori impegnati nella manutenzione del verde», sottolinea Rossini nella segnalazione.
Per questo motivo viene chiesto al Comune di procedere con la massima tempestività alla messa in sicurezza dell’area attraverso transenne o adeguata segnaletica, in attesa degli interventi definitivi. Tra le richieste avanzate figurano inoltre la sostituzione o riparazione della panchina e il ripristino del coperchio del pozzetto secondo gli standard di sicurezza previsti dalla normativa.
Rossini sollecita infine l’amministrazione a comunicare i tempi degli interventi programmati, evidenziando come la segnalazione sia finalizzata non soltanto alla tutela dei cittadini, ma anche a prevenire eventuali responsabilità per l’ente nel caso dovessero verificarsi incidenti. «La segnalazione viene fatta anche nell’interesse dell’amministrazione per evitare responsabilità in caso di infortuni», conclude il capogruppo di Noi per Rovigo.

















