ROVIGO – Il fine settimana del 13 e 14 giugno ha visto protagonista il Tiro a Segno a Rovigo, che ha ospitato la 10ª tappa della gara nazionale di qualificazione alle finali della specialità “Ex Ordinanza Armi Corte”.
Un appuntamento ormai consolidato nel calendario agonistico italiano, dedicato all’utilizzo di armi storiche e moderne già in dotazione a forze armate e di polizia di diversi Paesi, suddivise in cinque categorie tra pistole ante e post 1945.
In contemporanea si è svolta un’analoga competizione anche a Corato, in provincia di Bari, confermando la dimensione diffusa e nazionale del circuito.
Alla tappa rodigina hanno preso parte circa cento atleti provenienti da Emilia-Romagna, Lombardia, Marche e Veneto, che si sono confrontati in specialità tecniche e altamente competitive come “Revolver Internazionale”, “Revolver Nazionale”, “Pistola Internazionale”, “Pistola Nazionale” e “Pistola Post 1945 Moderna”.
Due giornate intense, caratterizzate da un alto livello tecnico ma anche da un clima di grande sportività. Le gare hanno premiato i migliori, senza però oscurare l’impegno e la passione di tutti i partecipanti, dai veterani agli esordienti.
Particolarmente apprezzata l’organizzazione della struttura ospitante, la qualità dello stand di tiro e la direzione di gara, elementi che hanno contribuito a creare un ambiente di forte condivisione tra gli atleti.
A margine della manifestazione è intervenuto il presidente Patrizio Gennari, che ha sottolineato il valore umano e sportivo dell’evento:
“Invecchiando si tende a ripetersi ma, come dicevano i latini repetita iuvant, per cui ancora una volta ringrazio tutti i miei collaboratori con cui condivido impegno e dedizione ma anche emozione e entusiasmo per l’ottima riuscita della manifestazione. Questa volta ancora più intensa perché la nostra Sezione ha accolto intere famiglie in un ambiente accogliente e quasi bucolico, anche per i bambini. Questo dimostra che al Tiro a Segno di Rovigo si respira il vero spirito dello sport”.
Lo sguardo è già rivolto alla fase conclusiva del circuito: la finalissima è prevista a novembre a Livorno, dove uno stand più ampio accoglierà i migliori qualificati.
Un’esperienza che conferma la crescita del movimento e che rilancia anche un auspicio importante per il futuro del club rodigino: dotarsi di un impianto in grado non solo di ospitare tappe nazionali, ma anche di ambire alla finale del circuito.

















