FICAROLO (Rovigo) – Pubblico numeroso, caloroso e coinvolto al Parco Parulara di Ficarolo per lo spettacolo “A me ricordo” del gruppo folkloristico I Bontemponi di Bottrighe, protagonista della serata “Un sì che fa la differenza”, dedicata alla sensibilizzazione sulla donazione degli organi e promossa dal gruppo comunale Aido.
L’evento, inserito nel programma della tradizionale sagra cittadina, ha segnato il ritorno dei Bontemponi nel comune altopolesano dopo ben quattordici anni. Lo show, accolto da lunghi applausi, ha proposto un viaggio nelle tradizioni del Delta tra canti popolari, ballate e divertenti battute in vernacolo, conquistando il pubblico presente.


La serata ha rappresentato anche una sorta di debutto del tour estivo 2026, con uno spettacolo rinnovato e aggiornato grazie all’inserimento di nuovi brani raccolti recentemente e delle canzoni contenute nell’ultimo lavoro discografico del gruppo, il quinto CD intitolato anch’esso “A me ricordo”.
Particolarmente emozionante l’esecuzione del brano “Amici miei”, dedicato agli abitanti di Ficarolo e ai volontari dell’Aido per la calorosa accoglienza riservata agli artisti.

Nel corso della serata non sono mancati momenti di riflessione. A metà spettacolo hanno infatti portato la propria testimonianza una persona trapiantata e i dirigenti dell’associazione promotrice dell’iniziativa, sottolineando l’importanza della cultura della donazione. Per l’occasione, il presidente dei Bontemponi, Roberto Marangoni, ha consegnato ai rappresentanti dell’Aido una copia del nuovo disco e il calendario del gruppo.
Parole di apprezzamento sono state espresse nei confronti dei Bontemponi per il loro costante impegno nella valorizzazione delle tradizioni locali e nella trasmissione del patrimonio culturale polesano alle nuove generazioni. Un riconoscimento particolare è stato rivolto anche alle numerose iniziative benefiche sostenute dal gruppo a favore della ricerca e del sostegno alle persone colpite da diverse patologie.
Il gran finale è stato affidato alla suggestiva “Nina Ninà”, storica ninna nanna polesana raccolta dagli etnografi Chiara Crepaldi e Paolo Rigoni, seguita dall’esecuzione de “La Filomena”, uno dei brani più celebri e amati del repertorio dei Bontemponi, che ha chiuso tra gli applausi una serata all’insegna della cultura, della solidarietà e della partecipazione.

















