Un'operazione del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castelmassa ha portato al deferimento di un italiano e due cittadini albanesi. Sequestrati arnesi da scasso, monili in oro e una bicicletta di sospetta provenienza illecita

OCCHIOBELLO (Rovigo) – Importante operazione di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Castelmassa guidata dal Capitano Valerio Scatoletti, impegnati in un servizio di prevenzione e contrasto ai reati contro il patrimonio tra le province di Rovigo e Ferrara. Al termine dell’attività, tre uomini, un cittadino italiano e due cittadini albanesi, sono stati denunciati in stato di libertà, secondo l’ipotesi accusatoria, per diversi reati.

I tre sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Ferrara per tentato furto in abitazione aggravato e in concorso, in relazione a un episodio avvenuto a Ro Ferrarese. Inoltre, tutti e tre dovranno rispondere davanti alla Procura della Repubblica di Rovigo del reato di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, mentre il solo cittadino italiano è stato denunciato anche per ricettazione.

L’operazione è scattata nell’ambito di un mirato servizio di controllo del territorio. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castelmassa hanno intercettato a Occhiobello un’Audi A4 Station Wagon grigia, ritenuta sospetta, iniziando un lungo pedinamento. Dopo una breve sosta davanti a un capannone industriale, il veicolo ha oltrepassato il confine provinciale dirigendosi nel Ferrarese.

Giunti a Ro Ferrarese, dall’auto sarebbero scesi due uomini, vestiti di scuro e con il volto travisato, che si sono allontanati rapidamente tra le abitazioni, mentre il conducente si è diretto verso Polesella. Pochi minuti dopo è arrivata alla Centrale Operativa la segnalazione di un tentato furto aggravato in un’abitazione: secondo quanto ricostruito, il sistema di allarme fumogeno si è attivato durante l’effrazione, costringendo i malviventi alla fuga.

I Carabinieri hanno quindi proseguito il controllo a distanza fino a Riva del Po, dove l’Audi avrebbe recuperato i due uomini, notati con abiti e scarpe sporchi di fango. Il pedinamento è continuato fino a Occhiobello, dove il veicolo si è fermato nuovamente davanti al capannone già monitorato.

A quel punto i militari sono intervenuti, bloccando i tre occupanti e sottoponendoli a perquisizione. L’attività ha consentito di sequestrare arnesi da scasso, torce, guanti e due ricetrasmittenti, materiale ritenuto compatibile con la commissione di reati contro il patrimonio.

Poiché il conducente italiano aveva la disponibilità delle chiavi dell’edificio davanti al quale il mezzo si era fermato, i Carabinieri hanno esteso i controlli anche all’interno dello stabile. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti numerosi monili in oro e una bicicletta, beni dei quali l’uomo non avrebbe saputo dimostrare la provenienza o la proprietà. Gli oggetti sono stati quindi posti sotto sequestro, ritenendo plausibile che potessero costituire provento di reato, con l’obiettivo di individuare gli eventuali legittimi proprietari.

L’attività di perquisizione e sequestro eseguita a Occhiobello è stata successivamente convalidata dalla Procura della Repubblica di Rovigo.

Al termine delle operazioni i tre uomini sono stati accompagnati presso la Compagnia Carabinieri di Castelmassa, dove sono stati fotosegnalati e denunciati. Resta fermo che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.

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