Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “I nostri uffici tecnici stanno accogliendo un numero crescente di imprenditori interessati ad uno strumento che mette a disposizione circa 10 miliardi di euro”. 

ROVIGO –  A 15 giorni dall’apertura della piattaforma del GSE per accedere all’Iperammortamento (fino al 180% per gli impianti fino a 2,5 milioni di euro) per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici in azienda Cna Padova e Rovigo sta accogliendo le richieste di informazione e supporto tecnico da parte di un numero sempre crescente di imprese. 

Imprenditori che, scottati dalle fluttuazioni del costo dell’energia di questi ultimi anni (dalla guerra Russo-Ucraina alla blocco dello stretto di Hormuz), scommettono sulle rinnovabili per ottenere prezzi più bassi e per poter tornare a competere da pari con i colleghi del resto d’Europa. L’energia elettrica che le imprese di Padova di Rovigo devono comprare dalla rete costa circa il 29% in più rispetto alla media UE, ma con punte del +53% rispetto alla Francia e del +63% rispetto alla Spagna.

Il caso: 

“Abbiamo messo sul tetto del nostro stabilimento un impianto da 99,75 KW ancora nel 2014 e sostanzialmente consumiamo tutta l’energia che produciamo – ricorda Emanuela Carlini, legale rappresentante dell’Officina Meccanica Carlini Gaetano, che si occupa di tornitura e fresatura conto terzi nel settore della meccanica. – A conti fatti, per lo meno tra marzo e ottobre, da ben 12 anni pago l’elettricità circa due terzi in meno di quanto pagherei senza l’impianto. Abbiamo fatto questo investimento senza incentivi e nell’arco di 5 anni lo abbiamo ammortizzato. Anche in termini di calo della resa siamo piuttosto soddisfatti: se nel 2015 l’impianto aveva prodotto 108.580 KWh di energia, nel 2025 ne aveva prodotti 99.289 KWh, con un calo medio dell’efficienza dello 0,9% annuo. Ma non è solo la questione di spesa per la bolletta elettrica che ci conforta: la crisi energetica seguita all’inizio del conflitto Russo-Ucraino del 2022 noi l’abbiamo appena percepita come pure quasi non ci siamo accorti della crisi di Hormuz di quest’anno. A conti fatti noi paghiamo stabilmente di energia quanto un’impresa spagnola e grazie al Consorzio Ape di Cna Padova e Rovigo, il gruppo d’acquisto dell’associazione, anche l’elettricità che dobbiamo acquistare dalla rete la compriamo a prezzi molto vantaggiosi. Tutto ciò si traduce in un vantaggio competitivo concreto e possiamo tenere i prezzi dei nostri prodotti e dei nostri servizi al sicuro della fluttuazioni del mercato dell’energia”. 

Come funziona l’Iperammortamento Fotovoltaico 2026

L’agevolazione per il nuovo Iperammortamento Fotovoltaico 2026 consiste in una maggiorazione fiscale del costo del bene pari al 180% per un impianto che costi fino a 2,5 milioni di euro. Ciò significa che per un investimento di 150.000 euro l’impresa beneficia di una riduzione delle imposte future pari a oltre il 43% del capitale investito. Il beneficio viene fruito gradualmente durante il periodo di ammortamento del bene (pari a 11 o 12 anni in media). Ma l’aspetto più interessante è che il beneficio fiscale si aggiunge al risparmio energetico generato dall’autoconsumo. Con un autoconsumo dell’80% ed un costo dell’energia pari a 0,20 €/kWh, il risparmio annuale può superare i 30.000 euro!

Ma attenzione: rispetto ai precedenti incentivi, la complessità dell’agevolazione risiede sia nell’interconnessione informatica dell’impianto, realizzabile con inverter intelligenti e ai sistemi di monitoraggio energetico, ma anche nella corretta dimostrazione dei requisiti richiesti dalla normativa. Occorre infatti documentare: il fabbisogno energetico storico dell’azienda; il corretto dimensionamento dell’impianto; il rispetto del limite del 105% del fabbisogno; la destinazione dell’energia all’autoconsumo; l‘integrazione con i sistemi aziendali di monitoraggio e gestione dell’energia. Una analisi preliminare seria, una progettazione accurata e una corretta predisposizione della documentazione tecnica risultano quindi essenziali per garantire la piena fruizione dell’agevolazione.

Il commento

“Sebbene la pubblicazione dei decreti attuativi sia arrivata solo un paio di settimane fa circa – spiega Luca Montagnin, presidente di CNA Padova e Rovigo – lo strumento mette a disposizione delle imprese, anche delle Pmi artigiane, fondi ingenti e fino a 10  miliardi di euro. Si tratta di disponibilità che trasformano l’iniziativa in una possibilità reale e concreta di ottenere una riduzione significativa dei costi dell’energia nel contempo stabilizzandone le fluttuazioni. Un vantaggio importante per le imprese. Con il passare dei giorni sono sempre di più gli imprenditori che si preparano a affrontare il percorso burocratico, economico-finanziario e operativo necessario per la realizzazione degli impianti e all’accesso ai vantaggi previsti. Come sempre gli uffici specializzati di Cna sono al servizio delle imprese, offrendo un percorso di consulenza e accompagnamento completo per ottenere i vantaggi previsti dalla norma”. 

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