ROSOLINA (Rovigo) – Oltre 70 cittadini hanno partecipato mercoledì sera, all’Auditorium Sant’Antonio di Rosolina, alla tavola rotonda pubblica “Facciamo il Punto”, promossa dal gruppo consiliare di opposizione del Comune. L’incontro si è trasformato in un momento di confronto aperto sui principali temi che riguardano il futuro di Rosolina e della Bassa Polesana, con particolare attenzione ad ambiente, sanità, servizi e sviluppo del territorio.
Tra i relatori sono intervenuti il sindaco di Porto Viro Mario Mantovan, l’assessore Ivano Vianello, Guido Mischiatti del Comitato No PFAS, Vanni Destro della rete dei comitati ambientalisti e il consigliere comunale di Adria Giorgio Zanellato. Alla serata hanno preso parte anche numerosi amministratori locali dei Comuni del Delta, che hanno portato esperienze, proposte e riflessioni sulle principali sfide che attendono il territorio.

Ad aprire l’incontro è stato il capogruppo di opposizione Francesco Biolcati, che ha ricordato come proprio due anni e mezzo fa, in una sala gremita di cittadini, nacque la mobilitazione contro il progetto dell’inceneritore di fanghi civili e industriali.
Una battaglia che, ha sottolineato Biolcati, “ha risvegliato uno spirito di appartenenza e di difesa del territorio che da tempo non si vedeva”, coinvolgendo cittadini, associazioni e amministratori dell’intero Delta del Po.
Da quel ricordo è nato il filo conduttore della serata: trasformare quella mobilitazione in una visione condivisa per il futuro della Bassa Polesana, capace di affrontare le sfide dei prossimi anni con un approccio comune.
Più volte nel corso dell’incontro è stato ribadito il messaggio che “abbiamo ancora molto lavoro da fare”. Un impegno che passa dalla volontà di rendere Rosolina un paese in cui i giovani possano scegliere di costruire il proprio futuro, sostenere il commercio locale e il centro storico, affrontare con maggiore determinazione le emergenze ambientali, difendere il diritto alla salute e ai servizi pubblici e migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Nel corso della tavola rotonda è emersa anche la consapevolezza che nessuna amministrazione può affrontare da sola le criticità del territorio, ma che attraverso una diversa definizione delle priorità politiche sia possibile costruire un progetto condiviso, mettendo al centro persone, lavoro, ambiente e sviluppo.
L’iniziativa si è conclusa con l’auspicio che il confronto avviato possa rappresentare un punto di partenza per rafforzare la collaborazione tra cittadini, amministratori e realtà associative, nella convinzione che il futuro del territorio passi attraverso partecipazione, dialogo e scelte condivise.

















